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Posts Tagged ‘Zanantoni’

Quando si parla di coerenza…

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 15 marzo 2017

zanantoniPietro Zanantoni , ex sindaco di Muggiò ed esponente di Forza Italia, si è lasciato sfuggire durante il Consiglio Comunale del 7 marzo una frase, apparentemente insignificante.

L’argomento era la modifica del Regolamento cimiteriale.

Anzitutto va rammentata l’esigenza di nuovi loculi nel cimitero comunale, un annoso problema che ha impegnato le vecchie come le nuove giunte.

Zanantoni ha voluto ricordare la posa dei colombari in vetroresina nel 2010 in risposta alle richieste di tumulazione, dopo aver paradossalmente bocciato il progetto che la giunta Fossati, redatto assieme al PRC, di ampliamento degli spazi cimiteriali.

Opera che dalla bocca del suo primo sostenitore viene definita “sotto un certo profilo abbastanza un obbrobrio”.

All’epoca scoppiarono feroci polemiche: si fa la cresta sui morti, la struttura non è consona né rispettosa, si segnalano fuga di gas, liquami e cattivi odori.

Nel bilancio di mandato 2009-2013 il lavoro viene così giustificato:

[…] la realizzazione di nuovo corpo colombari presso il cimitero comunale, platea di fondazione ed opere accessorie e n. 60 nuovi loculi in vetroresina. Nell’ambito dei lavori di ampliamento capienza del cimitero comunale si è reso necessario un intervento definibile di “urgenza” derivante dalla pressante richiesta di nuovi colombari che di fatto risultavano essere in esaurimento. Pertanto, sorta tale necessità, sono stati realizzati i nuovi loculi con un approccio innovativo sia nei materiali che nella costruzione permettendo di ottemperare alla esigenza in tempi molto rapidi. Risorse impiegate: € 112.000, circa.

Costi però lievitati. Come si osserva su infonodo.org:

[…] Carlo Fossati perse le elezioni e Pietro Zanantoni tornò a sedersi sulla poltrona di sindaco.
Come prima cosa chiese al funzionario di essere ragguagliato sull’urgenza relativa al cimitero. Avuto il report dalla funzionaria De Martini, lo mise in un cassetto per diversi mesi decidendo poi (la Giunta) di acquistare dalla ditta Bosisio i loculi in vetroresina. Costo pattuito 78mila euro che diventano 112mila quando sette mesi dopo i loculi vengono consegnati. Col tempo, per rendere decente “il pollaio” vengono spesi altri soldi per un totale di circa 150mila euro.

150 mila euro. Per un “obbrobrio”.

I Comuni hanno spesso le mani legate dai patti di stabilità, ma anche dove si intentano piccoli interventi la cattiva amministrazione e le politiche miopi vengono alla luce, magari dopo anni e magari dalla bocca dei responsabili stessi!

Muggiò merita di meglio, merita amministratori capaci e proposte lungimiranti e sostenibili.

La proposta di Rifondazione Comunista è esposta a chiare lettere nel programma elettorale:

[…]Vogliamo una maggiore cura del cimitero, luogo della memoria di tutti, laici e credenti, che ad oggi conosce solo aumenti tariffari; anche le parti esterne del cimitero devono avere il decoro che compete a questa struttura a partire dalla messa in sicurezza dei muri di cinta e dei vialetti e la realizzazione del giardino delle rimembranze (previsto dalla Legge Regionale e dal Piano Cimiteriale) che potrà servire per la dispersione delle ceneri.
Siamo per l’abbattimento degli inadeguati loculi in vetroresina trasferendo le salme in spazi più decorosi a spese del Comune.

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Hotel Imperial: comunicato congiunto M5S – PRC

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA

EsternoLa chiusura dell’Hotel Imperial di Muggiò, dopo l’arresto del proprietario Francesco Consolazio che ebbe in concessione l’uso del bene confiscato alla mafia, impone non poche riflessioni e perplessità.

Innanzitutto i gruppi politici scriventi esprimono solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro da un giorno all’altro.

La loro protesta è inevitabilmente figlia di tale frustrazione e indignazione dato che tali eventi non son dipesi da loro ma sono certamente frutto di una serie di pesanti errori di valutazione.


Se l’amministrazione si professa di sinistra dovrebbe in primo luogo pensare alle possibili soluzioni per i problemi occupazionali cosi’ come anche per interventi sul sociale.

Molte sono le domande che ci si pone, sul passato e sul futuro dell’immobile.

Lo stabile può trasformarsi in un bene pubblico utile per la città di Muggiò: non solo con progetti di riutilizzo sociale ma anche solo con una più semplice messa a reddito della struttura, riattivando l’attività commerciale affidandone la gestione tramite bando pubblico e incassando gli affitti da investire nel sociale.

Perché il comune non presenta progetti? Perché non prende in considerazione di mettere a reddito il bene, evitando oneri organizzativi?

La Prefettura – interessata al bene ma che comunque non può prendere decisioni unilaterali – ha il dovere di prendere in esame le proposte progettuali degli altri enti.

Pare però che il comune di Muggiò subisca o voglia subire con inerzia decisioni altrui senza entrare nel merito della questione.

L’ente è perciò parte lesa perché perde oneri e deve farsi carico di un problema sociale generato dalla superficialità degli organi di livello superiore.

La gestione politica del Sindaco Fiorito lascia a desiderare. Pesa il ritardo nel dare risposte agli ex dipendenti e alle forze politiche.

Pesa ancora di più la difesa e la continuità di questa amministrazione con la precedente: perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti? Cui prodest?

La continuità amministrativa non può coincidere con la mera attuazione di quanto deciso dalla precedente amministrazione ma deve scegliere ed indirizzarsi sulla base delle proprie prerogative.

Già nel 2013 la situazione appariva poco trasparente e Rifondazione Comunista chiese chiarimenti con un’interpellanza all’ex Assessore Vantellino. Lo stesso ha fatto recentemente il Movimento 5 Stelle, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, ci viene il dubbio che qualcuno abbia messo la testa sotto la sabbia per non vedere la fedina penale ed i carichi pendenti, fallimenti precedenti, debiti pregressi, mancati pagamenti, fidejussioni false, assegni scoperti ecc. (cosa che per ottenere la licenza SCIA e’ un obbligo).

La complessità della faccenda richiede l’intervento di amministratori competenti e proattivi, che abbiano a cuore il benessere cittadino e le istanze dei lavoratori.

E’ altresì preoccupante sapere che un Tribunale abbia preso determinate decisioni.

Anche su questo si spera andrà fatta chiarezza.

Ma non ci pare che ciò stia avvenendo.

Muggiò, 13\05\2016

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MOVIMENTO 5 STELLE – MUGGIO’

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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – CIRCOLO DI MUGGIO’

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Eppur si vende

Posted by PRC Muggiò su venerdì 22 gennaio 2016

Manca solo il martelletto e sembra un’asta.

asta-620x330Il martelletto ovviamente lo tiene il Presidente del Consiglio Comunale, l’ex democristiano Carlo Fossati.

La seduta del 22 dicembre 2015 – guarda – ha approvato con solo qualche astensione (della destra…mancava Zanantoni a dare indicazione di voto in effetti) e un voto contrario, l’alienazione di 4 alloggi popolari. È una delibera che con qualche aggiustamento si rinnova da almeno 8 anni.

Ok, gli appartamenti sono dispersi sul territorio.

Ok, sono situati in immobili privati.

E quindi? Quale scelta politica sottende queste logiche di vendita del patrimonio pubblico?

Non saranno queste le motivazioni strategiche che spingono un comune a vendere pezzi di patrimonio immobiliare che dovrebbe essere gestito per risolvere le sempre più diffuse emergenze abitative delle famiglie muggioresi. Duecentotre cittadini sono infatti in lista per un alloggio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).

Solo pochi giorni fa fece notizia la condizione di due famiglie, colpevoli di essere troppo numerose per i nuovi alloggi “Ca’ degli Orti”. Leggi la notizia.

Forse l’amministrazione non intende spendere un centesimo di più del budget destinato alle ristrutturazioni, nonostante il comune debba per legge reinvestire in edilizia economica popolare gli utili derivanti dagli affitti e da queste alienazioni. Eppure le canne fumarie in via Marx vengono rimandate dal 2008 di anno in anno, di giunta in giunta.

Gli appartamenti hanno un notevole costo” risponde l’Assessore Radaelli. Altro che scelta strategica, questa è la giustificazione! Una scelta strategica pari a quella dell’allungamento delle scadenze e l’aumento degli importi nella rinegoziazione dei mutui: ovvero oneri e debiti per le nuove generazioni.

La cassa piange e svendo la bigiotteria (i gioielli sono già andati…): che si tratti di alloggi comunali oppure quote azionarie (in particolare le quote detenute da Muggiò nella società AEB pari all’1% del totale, messe in vendita nella stessa seduta del Consiglio Comunale). Ma in entrambi i casi è lecito chiedersi: ci saranno acquirenti? E se anche ci fossero…quali opere pubbliche saranno finanziate? Ad oggi pare che si prediliga l’ampliamento della caserma dei Carabinieri (quasi 810.000 euro!) ad opere volutamente chiuse in un cassetto (Dopo di Noi, biblioteca…).

Come la prese il PD quando Zanantoni volle svendere 15 alloggi di residenza pubblica nel 2010?

Si oppose.

Cosa fa oggi? Copia il centrodestra. Nessuna sorpresa, la coerenza non è il suo forte.

Sorprende però che si vogliano prendere in giro i cittadini. Il programma che ha convinto gli elettori a votare per il centro-sinistra nel 2014 impegna la giunta ad “agire con le leve decisionali, in materia urbanistica e fiscale, che il comune detiene, per dare una risposta ad una domanda reale di alloggi”. Tolto il completamento degli alloggi “Ca’ degli Orti”, deliberato da Zanantoni, non rimane nussun progetto di questa amministrazione.

Eppur si vende!

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Eccolo di nuovo, il multiplex!

Posted by PRC Muggiò su martedì 16 giugno 2015

MuggioApprendiamo da notizie di stampa (C.d.S. del 24/5/15) che sul tavolo dell’Amministrazione Comunale muggiorese ci sono 4 proposte di riutilizzo del Multiplex Magic Movie:

  • Campus Universitario
  • Parco giochi per bambini
  • Cittadella dello sport
  • Outlet commerciale

Dopo 11 anni di spreco di denaro e risorse pubbliche, si tenta di riesumare un cadavere di cemento che non avrebbe ma i dovuto vedere la luce.

Rifondazione Comunista è sempre stata per un riuso pubblico della struttura ma nessun organismo pubblico si è mai proposto per il suo riutilizzo.

Alcune proposte potrebbero essere anche interessanti, ma tra il progetto, la realizzazione pratica e la gestione c’è sempre di mezzo il … mare.

Anche perché con la modifica dei vincoli previsti dal P.G.T. per quell’area, deliberati dalla precedente Giunta Zanantoni e mai revocati, c’è il pericolo di un notevole aumento di volumetrie.

Riappare poi tra le proposte quella di un uso commerciale dell’immobile con ciò che ne consegue.

Tale ipotesi, esclusa finora dalla convenzione comunale in essere, si scontrerebbe anche con la moratoria regionale all’apertura di nuovi centri commerciali in atto.

Vogliamo rischiare di vedere attuato l’unico progetto fattibile (e decisamente non interessante né utile), e cioè il centro commerciale?

Comunque si concluda la vicenda, resta sempre da stabilire che tipo di risarcimento avranno Muggiò e i suoi cittadini alla fine di questa sciagurata avventura, voluta da politici miopi e speculatori arroganti, che ha arrecato solo danni alla comunità cittadina.

Quando il Comune siederà al tavolo per scrivere una nuova trattativa col privato sarebbe segno di responsabilità e intelligenza fare proprie alcune richieste e proposte che abbiamo anche scritto nel programma elettorale, come la copertura del tetto con pannelli fotovoltaici oppure l’interramento di metà dei parcheggi per ridare uno spazio verde al Parco oppure ancora utilizzare i parchegghi nell’ottica di un interscambio con la metrotramvia.

ULTIME NOTIZIE DA Infonodo.org: Muggiò – Confermata in appello la condanna a Felice Zaccaria per il fallimento di Tornado Gest – 15/06/2015

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Privatizzare è facile come bere un bicchier d’ACQUA!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 dicembre 2014

Il governo Renzi ha deciso che il referendum del 2011 è carta straccia; basta con i valori dello “scorso secolo” secondo cui la gestione dei beni comuni e dell’acqua debbano essere pubblici, partecipati, su gestione territoriale e senza profitti!

Ben 3 manovre infatti tentano di correggere questo “eccesso di democrazia”:

  • con la “Spending Review” si vogliono razionalizzare tutte le società partecipate dagli enti locali riducendole e demansionando il ruolo della pubblica amministrazione;

  • col decreto “Sblocca Italia” si impone ai Comuni di aggregare le società del servizio idrico in un unico grande soggetto, favorendo i grandi capitali finanziari di A2A, Iren, Hera, Acea;

  • Con la Legge di Stabilità si incentivano le privatizzazioni, in modo da dare liquidità immediata ai Comuni; e sotto traccia viene eliminata dall’art.26 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità (votato nei mesi scorsi alla Camera), la norma che imponeva l’installazione di erogatori idrici per garantire il minimo vitale (circa 40 litri al giorno) a tutti i cittadini, anche se caduti nella morosità incolpevole per la perdita del lavoro e la crisi economica

Le conquiste ottenute negli anni scorsi con l’ampio fronte di realtà sociali coinvolte nei comitati vengono cancellate con una sequela di voti in un Parlamento di non eletti.

il mio votoChi si era esposto per la campagna referendaria del 2011 ha oggi il dovere morale tornare a mobilitarsi.

Ci sono Comuni – come Muggiò – che si sono più volte dichiarati sul tema dell’universalità dei diritti legati all’acqua. Da questi Comuni deve partire una nuova e vasta campagna.

Nel 2010 in Consiglio Comunale si votò all’unanimità una mozione che recita tra le altre cose: “l’acqua rappresenta l’esempio più evidente di un bene comune a livello mondiale, un bene comune che non si può rifiutare agli esseri umani ed alle specie viventi, un bene naturale fondamentale che non può essere sostituito da altre sostanze né si può evitare o posticiparne l’uso, non esistendo scelte alternative”.

E 5 anni prima un’altra mozione, per il “Riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’umanità”, approvata a maggioranza col solo voto contrario di Zanantoni e alcuni astenuti dalla destra, impegnava l’allora Sindaco Fossati “a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua, nelle quantità e qualità necessarie alla vita, a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le altre comunità e con le generazioni future pari a 40 litri di acqua al giorno per ogni persona”.

L’acqua doveva essere uno strumento di pace, di sviluppo umano; oggi si toglie queste diritto elementare dell’acqua quale bene comune e patrimonio dell’umanità ai tanti cittadini in difficoltà economiche!

Si può rimanere in silenzio di fronte a tale spregiudicato arretramento, oppure si può partire dalla petizione disponibile su: www.acquabenecomune.org/petizione per iniziare a rilanciare i valori che sono stati condivisi dal popolo referendario del 2011. Noi ci schieriamo con questo fronte progressista, contro la barbarie di chi vuole privatizzare i patrimoni dell’umanità; se ci sono altre persone di buona volontà che vogliono condividere questa battaglia è bene che si attivino ora.

Volantino_A4_privatizzazioni

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21 Novembre: la festa dimenticata degli alberi

Posted by PRC Muggiò su martedì 9 dicembre 2014

giornata_alberi_2014_logoNel gennaio 2013 una legge nazionale istituiva la Festa dell’Albero da tenersi ogni 21 novembre.

Non solo. Prevede tuttora che ogni anno si piantino tanti alberelli quanti nuovi neonati sul territorio; inoltre si obbliga le Amministrazioni a pubblicare il censimento arboreo del proprio Comune entro la scadenza del mandato.

L’Amministrazione Zanantoni, lungi dall’essere attenta al benessere ambientale della città, ha sorvolato su ognuno degli obblighi di legge previsti:

  • nessun albero è stato piantato in occasione della giornata nazionale in relazione ai neonati, anzi, oltre al danno la beffa, l’allora Assessore Mazza (Lega Nord) ha dichiarato nel settembre 2013 (testuali parole) di essersi attivato per valutare “la possibilità di poter aumentare gli spazi a verde. Il risultato fu che di spazi adatti non ne abbiamo.” (clicca qui) In sintesi per la Lega Nord a Muggiò non ci sono spazi liberi per nuove piantumazioni (avranno dimenticato l’esistenza del Grugnotorto, del Bosco in Città, dei parchetti, delle sponde del Villoresi…).

  • nessun censimento arboreo è stato depositato, nemmeno dopo che il nostro Consigliere Comunale ha iscritto all’ordine del giorno nel marzo 2014 una interpellanza per richiedere all’allora Sindaco Zanantoni se e quando avesse ottemperato agli obblighi di legge (clicca qui). Ad oggi l’unico censimento risale al 2007-2008 per opera dell’ex Assessore Dossola.

È cambiata Amministrazione ma non sono cambiate le osservazioni:

  • il 21 novembre 2014 è trascorso senza nessuna iniziativa significativa per Muggiò, ci siamo già dimenticati della nuova festa nazionale dell’albero?

  • L’Amministrazione Fiorito ritiene che Muggiò abbia aree pubbliche adatte alla piantumazione? O vuole chiudere gli occhi come la precedente Amministrazione? Quando verranno piantati i nuovi alberi per i neonati nel 2014?

  • Esiste un censimento arboreo o comunque una sua fase d’attuazione per rispettare la legge infranta dalla scorsa Amministrazione?

Queste e altre domande poniamo agli amministratori pubblici, nella speranza che la cura e la salvaguardia dell’ambiente non rimangano slogan elettorali.

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Dopo i primi mesi di amministrazione Fiorito i voti alla maestra li diamo noi (Il Giornale di Monza, martedì 28 ottobre 2014).

Posted by PRC Muggiò su giovedì 30 ottobre 2014

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Lo “STILE” Zanantoni. Post-elezioni.

Posted by PRC Muggiò su venerdì 18 luglio 2014

Le elezioni passano, i danni no.

A poche settimane dal voto dello scorso maggio l’ex giunta Zanantoni si impegna nella spesa per la stampa dell‘informatore comunale, in palese violazione della normativa vigente in merito alla propaganda elettorale. In particolare ci riferiamo al comma che impone il “divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa”.

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Nelle pagine dell’informatore quindi i contenuti delle sue pagine e gli spazi utilizzati dai partiti politici rappresentati in consiglio comunale violavano sia il principio del silenzio elettorale delle amministrazioni pubbliche sia il principio di uguaglianza, dato che solo buona parte delle forze politiche in campo non avevano quello spazio solitamente dedicato ai gruppi politici eletti.

La stampa locale ora dà conferma di questo spreco di risorse, richiamando anche il timore di una denuncia ai danni dell’amministrazione Zanantoni.

Rifondazione Comunista per prima ha denunciato il fatto alla Prefettura e alla Polizia locale, chiedendo di verificare e monitorare la situazione, prevedendo un sequestro preventivo delle copie.

Assieme a noi hanno sottoscritto anche i gruppi locali di Sinistra Ecologia Libertà, Movimento 5 Stelle, Ora per Muggiò.

Ora queste copie risultano già stampate…più di 6.000 euro spesi.

Le nebulose politiche di trasparenza di Zanantoni lo hanno ripagato con un tracollo elettorale; si vigilerà comunque sulla nuova amministrazione, nella speranza che non vengano più buttati al vento i soldi dei cittadini muggioresi!

Rifondazione aveva visto correttamente: questo è uno stimolo ulteriore per proseguire – anche se non più rappresentata – la difesa dei cittadini e dei lavoratori muggioresi.

SCARICA IL TESTO DELL’ESPOSTO:

esposto

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su martedì 10 giugno 2014

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Rosso un fiore in petto c’è Fiorito?

Maria Fiorito e la coalizione di Centrosinistra hanno vinto le elezioni locali ottenendo il 53,2% dei voti al ballottaggio, sconfiggendo la Destra di Zanantoni.

Prendiamo atto del risultato elettorale e auguriamo buon lavoro alla squadra di governo (di cui però non si conoscono ancora i nomi e chi ne sarà il formatore). Ci duole però constatare come sia in allarmante aumento l’astensionismo: meno della metà degli elettori han votato al ballottaggio; più di 4.000 cittadini, che hanno partecipato al primo turno, hanno preferito non votare al ballottaggio. Il vincitore, volente o nolente, rappresenta quindi solo un quarto di tutta la popolazione cittadina.
Giudicheremo, comunque, la nuova amministrazione in merito ai fatti e alla capacità di rappresentare sufficientemente lo spirito di cambiamento e di buona gestione della cosa pubblica, di cui Muggiò veramente necessita.

Ci batteremo affinché le proposte programmatiche che avanzammo per dare valore alle istanze della Sinistra vengano realmente accettate e attuate: dalla gestione totalmente pubblica della rete idrica, al blocco delle vendite ai privati delle azioni delle società responsabili del ciclo dei rifiuti; dalla lotta alla precarietà a partire dai dipendenti Afol, alla realizzazione di una nuova e degna Biblioteca.
Queste elezioni segnano una pesante sconfitta della coalizione Destra-Lega e dei suoi programmi: 853 elettori in meno rispetto al primo turno e, se consideriamo gli elettori di Solo per Muggiò, la cifra sale a 1.958.

scheda-elettorale2Zanantoni perde voti in tutti i seggi (anche nella roccaforte del centro); al contrario, Fiorito guadagna quasi in tutti i seggi, in particolare alla Taccona.
Il Centrosinistra porta a casa 408 voti in più rispetto al voto del 25 maggio; anche se, sommando le preferenze di Sel e Ora per Muggiò, avrebbe in realtà perso 157 voti.

Nell’ottica di ottenere istanze di concreto cambiamento, riteniamo possibile attuare – considerando nel merito le questioni – prove di dialogo, pur consci della nostra radicale alternatività e differenza dalla progettualità del PD (anche per questo motivo, non abbiamo dato indicazione di voto al ballottaggio); manifestando la volontà di proseguire una risoluta attività politica comunista e di sinistra in città.

Continueremo a lottare sul territorio; speranzosi, dopo l’inaspettato risultato alle Europee, di rappresentare nuovamente un punto di riferimento per i lavoratori e i cittadini tutti.  

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 5 giugno 2014

TESTATA_2013_se

Ballottaggio di domenica 8 giugno.

La lista RIFONDAZIONE-COMUNISTI ITALIANI, come già preannunciato dalla stampa locale, non si apparenterà con nessun candidato sindaco.

Incoerente la richiesta del PD che, dopo aver irresponsabilmente dichiarato a febbraio come sia meglio perdere da soli piuttosto che vincere in alleanza, ci abbia voluti incontrare. Tuttavia, senza entrare nel merito dei programmi, si è limitato a fare appello al nostro senso di responsabilità.

Ma che senso ha appellarsi al senso di responsabilità, resuscitando la nostra collaborazione solo in questo delicato momento e dimenticando il programma politico del PD che ammette la privatizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua, l’ingresso dei privati nella gestione del ciclo dei rifiuti (BEA e GELSIA), il precariato del personale AFOL e così via?

In queste condizioni, riteniamo di non poter dare indicazioni di voto; consapevoli di come i nostri elettori sapranno valutare autonomamente se i contenuti programmatici proposti da Maria FIORITO giustifichino una scelta per il meno peggio…

L’8 giugno vota secondo coscienza.

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Muggiò, Rifondazione ha le idee chiare. Intervista a Lorenzo Capizzi

Posted by PRC Muggiò su venerdì 23 maggio 2014

lorenzo_modÈ il candidato della lista Rifondazione – Comunisti Italiani. A Muggiò, Lorenzo Capizzi, 55 anni, quadro informatico, consigliere comunale e già presidente del consiglio muggiorese dal 2004 al 2009, è un volto noto. «Da anni svolgo attività politica e nel tempo ho assunto ulteriori incarichi politico amministrativi sia per il comune di Muggiò che per quello di Nova Milanese. Per il Comune di Muggiò sono stato rappresentante nell’Assemblea del Consorzio di Bonifica dell’Alto Lambro (oggi Brianza Acque). Sono un ambientalista (socio fondatore dell’Associazione Amici parco del Grugnotorto per il Comune di Muggiò e animatore di “Puliamo il Mondo” fin dalla prima edizione muggiorese), donatore Avis dal 1991, iscritto alla Filcams CGIL ed all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia».

Lorenzo, spiega in un tweet cos’è la politica.

Farsi carico della giustizia sociale, dei problemi delle persone e dell’ambiente, tutelare i beni comuni.

Qual è (se c’è) il personaggio (anche non politico) a cui ti ispiri?

Non mi piace il culto delle persone e preferisco prendere dagli innumerevoli esempi della storia le tante cose buone che sono state dette e fatte… ovviamente dai personaggi della sinistra

Chi è stato il primo sindaco di Muggiò?

Enrico Merati, il sindaco della Liberazione

Hai cercato su internet o lo sapevi?

Non solo lo sapevo, ma nel nostro programma elettorale proponiamo di intitolargli una piazza e di valorizzare con targhe comemmorative i luoghi storici della Resistenza muggiorese

Descrivi Muggiò con tre aggettivi

Frammentata (geograficamente e politicamente); Fragile (socialmente ed ambientalmente); Sfidante (per le opportunità di sviluppo e rilancio che un’altra politica ci permetterebbe)

Qual è la cosa più brutta (che non va, che non funziona, che funziona male) di Muggiò?

La gestione dei beni comuni, intesa come gestione deficitaria dei servizi pubblici della città (biblioteca, manutenzione scuole, manutenzione case comunali, ASL e poliambulatorio, Parco del Grugnotorto…) e della ordinaria manutenzione di strade, piazze e verde pubblico

Faresti il sindaco gratis?

Voglio fare il sindaco a tempo pieno, ho due figlie disoccupate ed una moglie che lavora part time; oggi guadagno dai 60 ai 70.000€ lordi annui e facendo il sindaco a tempo pieno avrò un reddito familiare sensibilmente più basso. Al momento non ci sono le condizioni per “rincorrere” le promesse elettoralistiche di altri candidati

Anziché spiegarci perché dovrebbero votare per la tua lista, spiega perché non dovrebbero votare per gli altri candidati.

Zanantoni ha fatto troppi danni alla città perché possa essere riconfermato; è stato compiacente sulla mancata realizzazione di opere dovute alla città (piazza ex-Fillattice, campo 25 Aprile), ha lavorato contro i rapporti partecipativi (livore verso dipendenti comunali e RSU, verso i comitati di quartiere), contro la tutela dell’ambiente (attacco alle aree verdi di cascina Brugola, attacco al Grugnotorto con la mega area feste) e contro il sociale (affossamento “Dopo di Noi” e storno di 500.000€ verso la caserma dei Carabinieri). Spreca somme importanti in operazioni demagogiche (la rotonda) al posto di curare i beni comuni.

La Fiorito è stata inconcludente e remissiva nei cinque anni di opposizione a Zanantoni; chi non ha avuto sufficienti idee e non è stato capace di fare opposizione, come può credibilmente proporsi al governo della città? La mancanza di proposte alternative alla destra, non è anche indice di una mancanza di visione sui bisogni della propria città?

Messina è colluso con le politiche e le scelte di Zanantoni; non c’è un atto amministrativo del “politico di lungo corso” Messina che si discosti da quelli di Zanantoni. Ha portato a Muggiò i “circoli del buongoverno” di Dell’Utri. Votare per lui è votare per le stesse scelte politiche di Zanantoni.

I candidati rimanenti si sono presentati ai cittadini chiedendo loro idee e programmi per la città… indice della loro impreparazione e non conoscenza dei problemi del nostro territorio. D’altra parte cosa ci si potrebbe aspettare da chi fino a pochissimi mesi fa era disinteressato alla cosa pubblica ed alla città?

Da domani sei sindaco. Cosa fai, nell’immediato?

Cancello il progetto di rifacimento della caserma dei Carabinieri (870.000€) e, se possibile, dello sperpero di soldi per un assurdo restyling della biblioteca attuale (230.000€). In un momento di spending review, a Muggiò serve il raddoppio dei Carabinieri impegnati a presidiare il territorio, non la metà del personale bloccato a presidiare la loro stessa sede, (e poi 500.000€ sarebbero del “Dopo di noi” progetto che probabilmente è stato troppo compromesso da Zanantoni). Il milione e 100.000€ risparmiato può essere destinato alla realizzazione di una biblioteca nuova e/o di uno spazio pubblico multidisciplinare. Inoltre attivo la programmazione di una ciclabile nel parco del Grugnotorto, lungo il perimetro delle “vasche”

Una delle “grane” che più hanno fatto discutere Muggiò è relativa all’area Magic Movie. Cosa ne pensi?

Uno dei danni irreparabili che Zanantoni ha arrecato alla città; tra l’altro nel 2009, appena si è insediato, ha rimosso dal PGT i vincoli di destinazione, altezza e volumetria che caratterizzavano quell’area, così che ora diventa sempre più reale la peggiore delle ipotesi, uno speculatore che acquisita l’area per due lire ottiene l’abbattimento della struttura per realizzare l’ennesimo iper centro commerciale. Il mio impegno invece sarà per verificare se esistono i presupposti o per una sua confisca (in quanto bene realizzato con l’apporto di finanziamenti mafiosi) o per il riutilizzo sociale dell’immobile, impegnando le istituzioni pubbliche, dai Comuni fino alla Regione, ad acquisire l’area. Bisogna infine indennizzare il parco Grugnotorto restituendogli le abnormi superfici di parcheggio a raso che sono state autorizzate (proponiamo il loro interramento); il recupero energetico ottenibile ricoprendo le superfici esterne con impianti fotovoltaici potrebbe aiutare nella realizzazione di questo ambizioso progetto.

Qual è stato l’errore più grande dell’attuale amministrazione di Muggiò?

Il disinteresse alla tutela dei beni comuni della città e l’aver fiancheggiato qualsiasi procedimento speculativo privato

Quale, invece, il merito maggiore?

Aver rivendicato sempre e comunque le sue pessime scelte; una riconferma di questa coalizione non lascia alibi ai suoi elettori!


Intervista pubblicata su http://www.mbnews.it/2014/05/muggio-rifondazione-ha-le-idee-chiare-intervista-a-lorenzo-capizzi-elezionitourmb/

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Giornalino della lista Rifondazione Comunisti Italiani – Numero speciale Elezioni Comunali 2014

Posted by PRC Muggiò su lunedì 19 maggio 2014

giornalinoprc

 

Clicca sull’immagine (oppure qui) per leggere il giornalino completo.

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Cronistoria di un ecomostro

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

Tratto da infonodo.org

Submitted by Izz on 304\2014

Di Pier Attilio Trivulzio

Muggiò – Lo Stile Zanantoni. La gestione urbanistica del candidato sindaco che corre per il terzo mandato

zann2Tra Ici non pagata e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, il “cubo di cemento” fatto costruire dall’amministrazione Zanantoni dentro al parco del Grugnotorto alla società Tornado Gest di Felice Vittorio Zaccaria – dichiarata fallita dal Tribunale di Monza nel gennaio 2010 con debiti per 56milioni di euro – è finora costato ai muggioresi oltre 2,5milioni di euro, ma il conto finale rischia d’essere ancor più salato.

Per il fallimento della Tornado Gest, Zaccaria è stato condannato in primo grado a 5 anni, la moglie, Aldina Stagnati, amministratrice della società, a 4 annni.

Saverio Lo Mastro, subentrato alla Stagnati nella proprietà – di fatto trasformando il multisala in una lavatrice della ’ndrangheta – e Stefano Firmano che a Lo Mastro aveva ceduto le quote societarie, hanno patteggiato rispettivamente a 4 e a 3 anni di reclusione.

Assolto invece il cinese Song Zhicai che a Zaccaria aveva versato 2,6 milioni di euro, primo anticipo per entrare nella proprietà dell’immobile trasformato nel frattempo in un Cinamercato.
In autunno è previsto a Milano il processo d’appello.

Storia lunghissima quella della costruzione del multisala, immaginato da Felice Zaccaria (procuratore della società) già nel 1990 dopo aver acquistato da Bozzi e Falsone i terreni agricoli che erano stati dei marchesi Casati Stampa.

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La cura dei beni comuni per l’amministrazione Zanantoni

Posted by PRC Muggiò su venerdì 2 maggio 2014

Ecco lo stato indecente in cui questa Amministrazione ha ridotto gli alloggi comunali.
Da quando si è insediata nel 2009, su questo stesso immobile, la giunta Zanantoni rinvia il rifacimento delle canne fumarie (che pure era già stato finanziato dalla precedente Amministrazione) esponendo gli assegnatari ai rischi conseguenti alla presenza di strutture non a norma di legge.

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Intervista al candidato Sindaco Lorenzo Capizzi

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 23 aprile 2014

Clicca sull’immagine per visualizzarla nella dimensione reale e renderla più leggibile.
intervista-capizzi

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Una grande opportunità per Muggiò: mandarlo a casa.

Posted by PRC Muggiò su domenica 20 aprile 2014

https://prcmuggio.files.wordpress.com/2012/04/index-php1.jpg

 

L’area di cui si parla nell’articolo precedente è quella della PAM-ANTARES ai confini con Muggiò.

Il sindaco di allora che è anche quello uscente,  Zanantoni, definì il Centro Commerciale “una grande opportunità per la città”.

 

 

 

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CICLO DEI RIFIUTI

Posted by PRC Muggiò su lunedì 31 marzo 2014

Parte 3. Che succede a Muggiò?

LEGGI LA PARTE 2
LEGGI LA PARTE 1

Nell’informatore comunale dello scorso Dicembre 2013, l’Assessore all’Igiene Ambientale vanta la crescita della percentuale di raccolta dal 58% trovato nel 2009 a 65 del 2012.

rifiutiEsatto il secondo dato inesatto il primo, i dati in nostro possesso ci raccontano che nel 2009 la percentuale di differenziata sfiorava il 60%. Il dato citato dall’Assessore è comunque discreto, non ottimo. Ottimo sarebbe stato il raggiungimento della percentuale programmata e fortemente voluta dal precedente Assessore con l’inserimento nel capitolato rifiuti di importanti innovazioni, tra le quali vale la pena ricordare: fornitura dei sacchi per umido e multileggero, con lo scopo di incentivare la differenziazione del rifiuto; istituzionalizzazione, con individuazione di cifre certe da investire ogni anno, delle attività di informazione nelle scuole, che in precedenza erano lasciate al buon cuore della Azienda; Pesa in piattaforma ecologica con sistema di accesso tramite CRS, per evitare furbate e diminuire la quantità di rifiuto conferito (che nel 2008 assommava la stratosferica cifra di circa 1.000 tonnellate).

Della pesa abbiamo avuto notizia consultando l’albo pretorio del Comune, in cui è stato pubblicato il progetto preliminare per la messa in funzione del sistema. Ma come? A tre mesi dalla scadenza del contratto (e 5 dalle elezioni) viene programmata l’installazione di una attrezzatura che doveva essere lì dal dicembre 2009?

In conclusione, l’Assessore non ci ha messo nulla del suo: ha semplicemente svolto il compitino lasciato dalla Giunta accusata di presunta incapacità mentre, peggio, quando avrebbe dovuto dire la sua sul ciclo dei rifiuti, vedi BEA, sì è astenuto.

Muggiò ha bisogno del ritorno (o dell’arrivo), di una classe politica competente e capace, che sappia guidare la città nelle difficili scelte che la aspettano per il futuro e che qui cercheremo di riepilogare:

1) a livello provinciale aderire fortemente al progetto di creazione di un grande multi utility della Brianza che, con regole trasparenti gestisca pubblicamente la cosa pubblica. Ci pare che l’ubriacatura privatistica abbia fatto il proprio tempo. Chi si propone per la gestione della cosa pubblica abbia passione, onestà e competenza.

2) A livello nazionale aderire al consorzio dei comuni virtuosi, con l’obiettivo di creare una massa critica utile ad affrontare il confronto con professionisti del rifiuto, con lo scopo di massimizzare i risultati, ad esempio, nell’ambito della sempre maggiore riduzione dei rifiuti non riciclabili, incrementare il riconoscimenti economici CONAI avvicinandoli a quelli degli altri stati europei.

3) A livello locale affinare e incentivare la differenziata con premi (scuole, condomini), sconti sulla tassa rifiuti (chi fa il compostaggio domestico è giusto che paghi tariffa piena?), una cultura diversa per obiettivi quali il “Rifiuto Zero”.

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su lunedì 17 febbraio 2014

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CONTRO OGNI REVISIONISMO, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Domenica 16 febbraio 2014 Muggiò ha celebrato il Giorno del Ricordo.

L’Amministrazione comunale, in gran completo e al seguito del Sindaco Zanantoni, ha organizzato la celebrazione allestendo una mostra e invitando a parlare l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Tra gli inviti spicca colei che ha chiuso la giornata con la lettura di una preghiera: Francesca Montagni Marchiori, dell’Ass. Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini” di nostalgica memoria.

Rifondazione Comunista ha indetto una presenza antifascista contro l’infausta scelta dell’Amministrazione di dare spazio a con chi – con un’operazione di revisionismo – strumentalizza la giornata a scopi personali e politici, dando rilievo istituzionale a chi fiancheggia ideali combattuti dai nostri Partigiani e vietati dalla Costituzione Repubblicana.

Alla presenza antifascista c’erano molte persone, e tra queste le forze sociali, a partire dall’ANPI locale e provinciale – che ha diffuso un comunicato di sdegno –, e la partecipazione di esponenti politici locali (da SEL, al M5S, al PD), fino al Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza, rinforzando la presenza dei tanti antifascisti.

Inqualificabili le dichiarazioni del Sindaco Zanantoni, che parlando a nome della città ha utilizzato il suo ruolo per una sequela di scorrettezze storiche e politiche, atte alla riabilitazione di alcune pagine oscure della nostra storia e alla strumentalizzazione politica, lasciandosi altresì andare a gravi insulti nei confronti non solo dei partecipanti antifascisti, presenti in piazza a debita distanza, ma delle stesse istituzioni, laddove ha sostenuto che il Presidente della Repubblica in tema di foibe ha pronunciato dei falsi storici.

La protesta pacifica, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine, si è conclusa sulle note di “Bella ciao”, voltando le spalle alla signora Montagni Marchiori. Alcuni militanti dell’estrema destra (4 o 5, forti anche della presenza al loro fianco di paramilitari) hanno rotto gli indugi e cercato lo scontro fisico al grido di “Assassini”, rivolto alle donne, ai giovani, ai rappresentati e ai cittadini antifascisti – muggioresi e non – presenti.

L’intervento delle Forze dell’ordine ha impedito ai quattro o cinque militanti destroidi di attaccare alle spalle gli antifascisti, ma le parole di difesa della Costituzione e di pretesa di legalità – seriamente minacciata – sono state infangate da dichiarazioni oltraggiose e di parte.

Denunciamo i fatti avvenuti a Muggiò: il Sindaco ha commesso reato di vilipendio del Presidente della Repubblica; i pochi partecipanti alla chiamata del Sindaco si sono mostrati violenti e schierati “militarmente” per la difesa di un aberrante ideale politico, sconfitto dalla storia e dalla Resistenza.

AMMINISTRATORI DI MUGGIO’, INDIGNATEVI TUTTI!

Oggi in piazza qualcuno ha ignorato la Costituzione Repubblicana, e noi abbiamo cercato di impedirlo!

Muggiò, 16 Febbraio 2014

Partito della Rifondazione Comunista

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Muggiò non ci sta!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 13 febbraio 2014

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IL COMUNICATO DELL’ANPI DI MUGGIÒ AL SINDACO:

Oggetto: celebrazioni ufficiali del giorno del ricordo a Muggiò

(16 febbraio ore 10:00)

All’att.ne del Sindaco, Dott. Pietro Stefano Zanantoni.

Con la presente, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Muggiò – sezione “”Michele Robecchi”, vuole dimostrare lo sdegno per la scelta effettuata dall’Amministrazione comunale, da Lei presieduta, di invitare, in occasione delle celebrazioni per la “Giornata del Ricordo”, la signora Francesca Montagni Marchiori, vicepresidente dell’associazione battaglioni bersaglieri volontari “Benito Mussolini” e vicina alle posizioni dell’organizzazione nazifascista denominata “Unione per il Socialismo nazionale “RSI”.

Rammentiamo ancora una volta che l‘apologia delfascismo è un reato previsto dalla legge n. 645 del 1952 che vieta ad un’associazione, movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque il perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

I nostri Padri costituenti nelle disposizioni transitorie e finali della Carta Costituzionale repubblica del 1948 sancirono a chiare lettere il divieto perentorio di ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del defunto partito fascista.

Chiediamo quindi a Lei, signor Sindaco, di tornare sui suoi passi e di ripensarci, ricordandole come tale scelta si scontri con gli esempi di resistenza e di libertà che hanno saputo dare molti cittadini muggioresi durante l’occupazione nazifascista dell’Italia centrosettentrionale.

I nomi di alcuni di quei nostri eroi sono scolpiti su una lapide proprio nel cortile interno della Villa Municipale e rappresentano un tassello fondamentale della nostra storia comune e non sarà certamente un improvvido comizio a scalfire la memoria e l’identità collettiva dei muggioresi che rimane profondamente radicata nei valori di libertà e democrazia.

In occasione della celebrazione della “Giornata del Ricordo”, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia parteciperà alla manifestazione con una forma di protesta silenziosa per rispetto di tutti coloro che sono stati ingiustamente e barbaramente uccisi e gettati nelle foibe perché siamo convinti che nessun uomo abbia il diritto di decidere della vita o della morte di un altro uomo.

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Fermate quella oratrice!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 6 febbraio 2014

Il 16 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo.

L’amministrazione comunale, non sappiamo se per dabbenaggine oppure per voluta strumentalizzazione di una giornata di riflessione su un periodo funesto della storia italiana, mette in campo una manifestazione pubblica nella quale interverranno esponenti nostalgici dell’oppressione nazifascista, con l’effetto pratico di riabilitare l’ideologia degli irriducibili fascisti che dall’8 settembre 1943 fino alla giornata della Liberazione hanno combattuto a fianco dei tedeschi contro le forze alleate e partigiane.

Ci riferiamo in particolare al ruolo pubblico svolto dalla signora Francesca Montagni Marchiori, che svolge con sollecitudine e vivo attivismo il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini”, ed in tale veste animatrice di siti internet dove si tramanda l’ideologia dell’estrema destra che tanti lutti ha prodotto a centinaia di migliaia di italiani.

La signora Francesca Montagni Marchiori, in qualità di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini”, è intervenuta più volte nella pagina che l’Associazione Nazionale Bersaglieri ha, incautamente secondo noi, riservato a questo Battaglione nero (http://www.bersaglieri.net/default.aspx?S=1&L=1&D=293&idF=17&idM=62936 ), pagina che getta discredito agli innumerevoli meriti acquisiti in ben altre situazioni e con ben altre finalità dal Corpo dei Bersaglieri.

In questa pagina internet troviamo le motivazioni “simboliche” che hanno portato alla costituzione di questo Battaglione nero:

Questi ragazzi poi erano stati cresciuti nel sogno dell’uomo nuovo e della grande Nazione, non hanno potuto sopportare il tradimento di Casa Savoia e hanno portato fino all’estremo sacrificio il loro giuramento. Loro hanno tutto il mio amore, la mia stima e la mia missione” scrive accorato il Presidente dell’Associazione Battaglione “Benito Mussolini”, e successivamente, lo stesso Presidente dell’ Associazione Battaglione “Benito Mussolini” ricostruisce la nascita del Battaglione ripercorrendo le vicende del fondatore con queste parole:

Veneziano di nascita, volontario a 18 anni nella guerra di Spagna e poi in un Battaglione “M” nella Seconda Guerra mondiale, Cozzarini, sorpreso a Milano dall’armistizio e rientrato immediatamente nella sua caserma di Caserta, che trovò deserta, non si rassegnò agli eventi e riuscì a raccogliere attorno a se militari sbandati e volontari di ogni età ed estrazione, prima formando un plotone, poi una compagnia, infine – con una forza di circa 700 uomini – un Battaglione, denominato poi anch’esso Battaglione Mussolini, inquadrato nelle Forze armate tedesche, e impiegato nel settore operativo Falciano – Mondragone.

Ma al di la delle vicende specifiche del Battaglione “Benito Mussolini”, la signora Marchiori, sempre in veste di Vicepresidente, in occasione della morte del ex “presidente onorario” dell’Associazione di volontari “Benito Mussolini”, il 13 Agosto 2013 non ha mancato di far avere il suo saluto di commiato al sito di un’organizzazione politica denominata Unione per il Socialismo Nazionale – R.S.I. (http://socialismonazionale.wordpress.com/2013/08/21/presente-3/ dove R.S.I. è il triste acronimo che per riprodurre le iniziali della Repubblica Sociale Italiana aggiunge alla sua denominazione la specifica di Raggruppamento Sociale Italiano, questo il simbolo adottato).

L’ organizzazione politica Unione per il Socialismo Nazionale – R.S.I., al

Il simbolo di ispirazione nazi-fascista dell'Unione per il Socialismo Nazionale

Il simbolo di ispirazione nazi-fascista dell’Unione per il Socialismo Nazionale

fine riteniamo di aggirare le norme Costituzionali di divieto di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, rifugge dall’utilizzare in qualsiasi suo atto statutario il termine “fascista”… ma non si fa problemi di allegare allo Statuto (http://socialismonazionale.wordpress.com/statuto/) di detta organizzazione politica un ALLEGATO 2 denominato “Tavola dei valori” dove, tra l’altro, si legge:

  • Promulgazione di una Nuova Costituzione Repubblicana in sostituzione della attuale Costituzione ormai desueta e antistorica.
  • Tutela dell’integrità nazionale territoriale e amministrativa da tutte le mire da localistiche foriere di minacce secessioniste
  • Creazione di una Repubblica Presidenziale a Partecipazione Popolare
  • Riconquista della Sovranità Nazionale: militare, culturale, monetaria economica, politica.
  • Ricostruzione dell’integrità morale del cittadino italiano
  • Riforma del sistema scolastico come istituzione educativa nazionale
  • Ricostruzione del nucleo familiare come pilastro fondamentale della società.

ed altre amenità del genere.

Ebbene, questa signora Marchiori è stata chiamata dal Sindaco Zanantoni a chiudere la celebrazione della Giornata del Ricordo con una lettura pubblica che si terrà domenica 16 nella piazza della Ex Filattice.

Ripetiamo, non sappiamo se questa operazione è il frutto di dabbenaggine politica oppure se sia un’operazione imbastita di nostalgia ed indice di una pressante strumentalizzazione in chiave nazionalista di eventi storici, le foibe in primis, utilizzata al solo fine di riabilitare i criminali nazisti e i loro fiancheggiatori fascisti, ma la nostra conoscenza delle scelte politiche di questo Sindaco ci fanno propendere per questa seconda interpretazione, e riteniamo pertanto urgente schierarci per l’ennesima volta a difesa della Costituzione TUTTA, compreso il suo ineliminabile monito antifascista.

Nel fare questa dichiarazione richiamiamo le forze democratiche ad analogo atteggiamento di ripulsa del revisionismo fascista; è urgente e non più rinviabile l’azione delle forze democratiche, progressiste e antifasciste nel porre un argine a questi tentativi di giustificazione e di mitizzazione di coloro che si sono indegnamente alleati all’oppressore nazista.

Se invece dovesse essere uno “svarione” politico verificatosi ad “insaputa” del Sindaco siamo ancora in tempo a porre rimedio; il Sindaco si dissoci da questa presenza dequalificata e ne rifiuti non solo l’intervento pubblico ma anche la sua partecipazione alla manifestazione!
In caso contrario invitiamo gli antifascisti e tutti i democratici a non partecipare alla manifestazione e a prendere posizione, anche con azioni pubbliche di protesta, su un tema così pressante come la strumentalizzazione personale e politica della storia e di passaggi fondativi della democrazia italiana.

La locandina della celebrazione ufficiale

La locandina della celebrazione ufficiale

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