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Posts Tagged ‘PRC’

Festa di Liberazione 2017 a Brughierio

Posted by PRC Muggiò su martedì 27 giugno 2017

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Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC

Posted by PRC Muggiò su lunedì 19 giugno 2017

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[Monza, 25\5] Pensioni: riprendiamoci il maltolto!

Posted by PRC Muggiò su domenica 21 maggio 2017

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25 Aprile a Monza

Posted by PRC Muggiò su domenica 9 aprile 2017

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Buon lavoro al nuovo Segretario nazionale

Posted by PRC Muggiò su lunedì 3 aprile 2017

Maurizio Acerbo eletto nuovo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

COMUNICATO STAMPA

SINISTRA – RIFONDAZIONE COMUNISTA ELEGGE MAURIZIO ACERBO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE

Il Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, al termine del X congresso nazionale del partito, che si è concluso oggi, domenica 2 aprile, a Spoleto, ha eletto image1-1352537_210x210Maurizio Acerbo come nuovo segretario nazionale del PRC.

Pescarese, classe 1965, Maurizio Acerbo è stato deputato, consigliere regionale in Abruzzo e comunale a Pescara, componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ed è da sempre attivo nei movimenti e nelle lotte sociali e ambientaliste.

Paolo Ferrero – segretario uscente di Rifondazione Comunista, vice presidente del Partito della Sinistra Europea – ha dichiarato:

“Dopo aver fatto per nove anni il segretario di Rifondazione Comunista sono molto felice di poter passare il testimone a Maurizio Acerbo che con il suo entusiasmo, la sua intelligenza e la sua passione saprà dare un contributo decisivo allo sviluppo del partito, alla costruzione di una sinistra unitaria, al rilancio della lotta per l’alternativa.”

2 aprile 2017

rifondazione.it

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Aperte le iscrizioni per il 2017

Posted by PRC Muggiò su lunedì 30 gennaio 2017

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[Monza 11/11] Incontro seminario sui migranti

Posted by PRC Muggiò su venerdì 4 novembre 2016

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Festa Nazionale PRC

Posted by PRC Muggiò su martedì 30 agosto 2016

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NO alla manomissione della Costituzione – la campagna di Rifondazione verso il referendum

Posted by PRC Muggiò su martedì 12 luglio 2016

Pubblicato il 12 lug 2016rifondazione.it

sold_blu.pngNO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE
In autunno si voterà sulla manomissione della Costituzione voluta dal governo Renzi. Vi invitiamo a votare NO perché questa riforma taglia la democrazia: Renzi vuole “l’uomo solo al comando”, come è avvenuto nelle epoche più buie della nostra storia. Non viene abolito il Senato, si abolisce il diritto dei cittadini di eleggere i senatori e con la nuova legge elettorale della Camera, un partito con il 25% dei voti può avere il 55% dei seggi: si concentrano tutti i poteri in poche mani.
Renzi invece di ridurre lo stipendio dei parlamentari, abolire i vitalizi e togliere i privilegi, riduce la possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte che li riguardano. La manomissione della Costituzione è il punto di arrivo di anni e anni di attacchi ai lavoratori e alle lavoratrici: precarietà, libertà di licenziamento, legge Fornero sulle pensioni, firma di trattati europei che hanno tolto la sovranità ai popoli e l’hanno consegnata alle banche e alle multinazionali. Adesso vogliono addirittura firmare un accordo con gli USA – il TTIP – che servirebbe a privatizzare la sanità e i servizi ed a distruggere l’agricoltura di qualità.
Vi è un legame fortissimo tra svuotamento della democrazia e distruzione dei diritti sociali. Perché mettere il potere nelle mani di pochi serve per fare gli interessi di pochi: finanza e multinazionali.
Tutto questo viene motivato dicendo che i soldi non ci sono, che c’è la crisi e che dobbiamo tirare la cinghia. Si tratta di una falsità:
I SOLDI CI SONO
I ricchi con la crisi sono diventati più ricchi come si vede quando vengono fuori gli elenchi di chi porta i soldi nei paradisi fiscali. La grande evasione fiscale continua e non viene perseguita così come i profitti delle grandi aziende aumentano e non vengono reinvestiti. Come se non bastasse la Banca Centrale Europea presta gratis 80 miliardi euro al mese alle banche private (lo chiamano Quantitative Easing) ma di questo nulla viene speso per la povera gente.
I soldi ci sono, per questo Rifondazione Comunista rivendica:
– La firma immediata dei contratti nazionali di lavoro da parte dei padroni e del governo. Più di 8 milioni di lavoratori italiani – privati e pubblici – hanno il contratto scaduto, ingiustizia che riduce i salari e aggrava la crisi.
– L’abolizione della legge Fornero: in pensione gli anziani, lavoro per i giovani!
– L’istituzione di un reddito minimo per chi non ha il lavoro.
– L’abolizione dei ticket e la riduzione delle liste di attesa.

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Hotel Imperial: news

Posted by PRC Muggiò su lunedì 20 giugno 2016

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Da Il Giornale di Monza del 14 giugno 2016.

Per leggere i comunicati congiunti M5S e PRC clicca qui (1) e clicca qui(2).

 

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Hotel Imperial: nota congiunta M5S-PRC

Posted by PRC Muggiò su domenica 5 giugno 2016

UNA SPERANZA PER LE SORTI DELL’HOTEL IMPERIAL?

Un primo passo sembra che si sia compiuto.

Dopo le polemiche sui giornali locali, le interrogazioni e i comunicati politici, finalmente un segnale – anche se in sordina– dell’Amministrazione Comunale.

Il 17 maggio infatti la Giunta di Muggiò delibera per la manifestazione di interesse all’assegnazione dell’immobile confiscato in via Mazzini, l’Hotel Imperial (delibera numero 63).

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Un primo passo verso il riutilizzo sociale dell’immobile vuoto e una speranza per gli ex dipendenti disoccupati?

Chiaramente non basta la manifestazione di interesse, ma bisogna effettivamente perseguire tale interesse: vigileremo affinché si raggiunga l’obiettivo.
La delibera arriva 4 giorni dopo la pubblicazione del comunicato congiunto del Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista in merito alla vicenda.

Il comunicato chiedeva perché il comune non avesse presentato progetti e non avesse preso in considerazione di mettere il bene a reddito: ci auguriamo che queste domande abbiamo risposte positive a partire dalla delibera citata sopra.

Ma alcuni dei dubbi posti col nostro precedente comunicato non hanno avuto risposta:

perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti?

Ed ancora piu’ grave: perche’ un personaggio con una sfilza lunghissima di precedenti penali

ha ricevuto da un Tribunale l’affidamento della gestione dell’immobile ed ha potuto operare per ben 4 anni ?

Rimangono ancora aperte molte domande sulla vicenda, ma confidiamo che almeno da parte del nostro Comune ,vi sia in futuro una gestione più intelligente e lungimirante.

L’iter congiunto con l’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati intervenga in modo che la faccenda si risolva nel modo più veloce possibile dal momento che l’immobile e’ gia’ oggetto di intrusioni abusive e di danni all’interno della struttura.

Muggiò, 01\06\2016

MOVIMENTO 5 STELLE – MUGGIÒ

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – CIRCOLO DI MUGGIÒ

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Hotel Imperial: comunicato congiunto M5S – PRC

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA

EsternoLa chiusura dell’Hotel Imperial di Muggiò, dopo l’arresto del proprietario Francesco Consolazio che ebbe in concessione l’uso del bene confiscato alla mafia, impone non poche riflessioni e perplessità.

Innanzitutto i gruppi politici scriventi esprimono solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro da un giorno all’altro.

La loro protesta è inevitabilmente figlia di tale frustrazione e indignazione dato che tali eventi non son dipesi da loro ma sono certamente frutto di una serie di pesanti errori di valutazione.


Se l’amministrazione si professa di sinistra dovrebbe in primo luogo pensare alle possibili soluzioni per i problemi occupazionali cosi’ come anche per interventi sul sociale.

Molte sono le domande che ci si pone, sul passato e sul futuro dell’immobile.

Lo stabile può trasformarsi in un bene pubblico utile per la città di Muggiò: non solo con progetti di riutilizzo sociale ma anche solo con una più semplice messa a reddito della struttura, riattivando l’attività commerciale affidandone la gestione tramite bando pubblico e incassando gli affitti da investire nel sociale.

Perché il comune non presenta progetti? Perché non prende in considerazione di mettere a reddito il bene, evitando oneri organizzativi?

La Prefettura – interessata al bene ma che comunque non può prendere decisioni unilaterali – ha il dovere di prendere in esame le proposte progettuali degli altri enti.

Pare però che il comune di Muggiò subisca o voglia subire con inerzia decisioni altrui senza entrare nel merito della questione.

L’ente è perciò parte lesa perché perde oneri e deve farsi carico di un problema sociale generato dalla superficialità degli organi di livello superiore.

La gestione politica del Sindaco Fiorito lascia a desiderare. Pesa il ritardo nel dare risposte agli ex dipendenti e alle forze politiche.

Pesa ancora di più la difesa e la continuità di questa amministrazione con la precedente: perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti? Cui prodest?

La continuità amministrativa non può coincidere con la mera attuazione di quanto deciso dalla precedente amministrazione ma deve scegliere ed indirizzarsi sulla base delle proprie prerogative.

Già nel 2013 la situazione appariva poco trasparente e Rifondazione Comunista chiese chiarimenti con un’interpellanza all’ex Assessore Vantellino. Lo stesso ha fatto recentemente il Movimento 5 Stelle, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, ci viene il dubbio che qualcuno abbia messo la testa sotto la sabbia per non vedere la fedina penale ed i carichi pendenti, fallimenti precedenti, debiti pregressi, mancati pagamenti, fidejussioni false, assegni scoperti ecc. (cosa che per ottenere la licenza SCIA e’ un obbligo).

La complessità della faccenda richiede l’intervento di amministratori competenti e proattivi, che abbiano a cuore il benessere cittadino e le istanze dei lavoratori.

E’ altresì preoccupante sapere che un Tribunale abbia preso determinate decisioni.

Anche su questo si spera andrà fatta chiarezza.

Ma non ci pare che ciò stia avvenendo.

Muggiò, 13\05\2016

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MOVIMENTO 5 STELLE – MUGGIO’

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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – CIRCOLO DI MUGGIO’

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Maroni dimettiti!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 febbraio 2016

CORRUZIONE IN LOMBARDIA – PATTA (PRC/SE): «SCOPIAMO VIA MARONI»

spazzino_proletarioDomani, martedì 1° marzo, in occasione del voto della mozione di sfiducia nei confronti di Maroni, il PRC della Lombardia sarà presente con un proprio presidio davanti alla sede del consiglio regionale per chiedere le dimissioni del Presidente della Regione.

Maroni è stato colpevolmente inattivo di fronte al dilagare delle irregolarità denunciate da tempo dal comitato per la trasparenza della Regione.

Ha lasciato prosperare per anni le concessioni e gli appalti ai privati dentro cui, come è noto, sono cresciuti esponenzialmente i casi di corruzione.

Di fronte all’estensione del malaffare che in Lombardia è oramai una malattia infettiva endemica, la giunta leghista ha inviato alla Corte dei conti una sola segnalazione.

Le ramazze di Maroni e i “calci in culo” di Salvini vengono agitati, ogni volta che qualcuno del loro giro viene preso con le mani nel sacco, per trasmettere l’immagine abbondantemente usurata di una lega incorruttibile, ma poi si lascia che tutto riprenda come prima: nuovi arresti, poltrone e consulenze agli amici, ticket e malasanità per i cittadini.

Il PRC invita tutti al presidio di domani all’entrata di palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi, alle ore 10. È d’obbligo dotarsi di ramazza.

Maroni dimettiti!

Milano, 29 febbraio 2016

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BASTA TICKET, BASTA TEMPI D’ATTESA LUNGHISSIMI, LA SALUTE È UN DIRITTO NON UNA MERCE

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 febbraio 2016

TICKET SEMPRE + CARI
LISTE D’ATTESA SEMPRE + LUNGHE

da PRC Lombardia

sanitaCon i ticket si scaricano sui cittadini malati i costi della sanità pubblica devastata da tagli alla spesa, sprechi, malaffare e trasferimenti di risorse ai privati.
I ticket coprono solo il 3,5-4% della spesa sanitaria nazionale, ma limitano l’accesso ai  servizi proprio alle categorie deboli che ne avrebbero più bisogno e non garantiscono la tanto promessa riduzione delle prestazioni meno efficaci o appropriate incentivate  dalle spinte privatistiche.
In Regione Lombardia poi il ticket viene calcolato esclusivamente sul valore delle  prestazioni e non in base alla reale situazione sociale delle persone.
Anzi, vergognosamente viene ricordato a ognuno quanto costa alla società nel momento in cui è malato, colpevolizzandolo senza tener conto che ha già pagato con le tasse.
Con i tagli alla sanità già annunciati dal governo Renzi vi è la possibilità che le regioni rialzino ancora i ticket, rendendoli insostenibili e riducano le esenzioni colpendo in particolar modo gli anziani e i cronici.
Le lunghe liste di attesa rappresentano un ulteriore ostacolo alla fruizione del servizio pubblico.
E costituiscono una grave discriminazione di classe in quanto le stesse prestazioni si ottengono spesso, scandalosamente, quasi subito a pagamento (!), in regime intra-moenia o privato.
Così si spinge l’opinione pubblica verso il privato e si apre la strada all’ingresso nella lucrosa partita sanitaria delle coperture assicurative private, cancellando due principi basilari: la solidarietà e l’universalità del sistema.

ALTRO CHE LIBERTÀ DI SCELTA!
IN LOMBARDIA SE NON PAGHI HAI MENO DIRITTI!

Chiediamo l’eliminazione dei Ticket, possibile sostituendo il gettito del ticket con:

  • la fine dei tagli alla sanità pubblica
  • la fine dei trasferimenti alla sanità privata
  • lotta alle truffe, agli sprechi e alle clientele.

Vogliamo la riduzione dei tempi d’attesa da perseguire attraverso:

  • eliminazione delle prestazioni inutili e dannose proliferate a causa del finanziamento a prestazione che spinge i medici ad anteporre il bilancio dell’azienda alla salute del paziente
  • eliminazione, anche con incentivi, del doppio regime per i medici.

Difendiamo la sanità pubblica perché garantisce risultati di salute (l’Italia è tra le popolazioni con l’aspettativa di vita più elevata nel mondo) con costi generali più bassi rispetto ai paesi dove i sistemi privatistici aumentano i costi e negano il diritto alla salute a gran parte delle popolazioni!

LA SALUTE È UN DIRITTO
NON UNA MERCE

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SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI IN SCIOPERO

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 28 ottobre 2015

Non è mai troppo tardi per mobilitarsi per i propri diritti!

20130000_panem_muggio_400x301Venuti a conoscenza delle mobilitazioni che dall’Umbria hanno raggiunto lo stabilimento Panem di Muggiò, il Partito della Rifondazione Comunista Federazione Monza e Brianza esprime solidarietà e attenzione ai lavoratori ed alle lavoratrici in sciopero.

Le scellerate scelte industriali del Gruppo Novelli non solo mettono a rischio un impianto produttivo che ha fatto la storia del nostro territorio ma prende in giro i tanti lavoratori che chiedono rispetto dei contratti, dignità sul lavoro e equa retribuzione.

L’assenza di un piano industriale apre le porte a nuovi scenari imprenditoriali a scapito dei lavoratori.

Non si può rischiare il posto per il capriccio di un imprenditore!

Su tutto il territorio le mobilitazioni e le agitazioni sono sempre più diffuse: dall’Alcatel di Vimercate, alla Candy di Brugherio, alla Marcegaglia di Milano, all’ST di Agrate.

Non siete soli!

I lavoratori si muovono e con loro la società e le organizzazioni sindacali e politiche.

Le istituzioni devono dare il loro contributo: dal Ministero ai Comuni si deve creare la giusta sinergia per preservare e garantire il lavoro ai dipendenti.

Sosteniamo lo sciopero, difendiamo i diritti e la dignità del lavoro.

SCARICA IL COMUNICATO

Muggio’, 27 Ottobre 2015

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Monza e Brianza    facebook

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Lega ladrona

Posted by PRC Muggiò su giovedì 17 settembre 2015

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA / SINISTRA EUROPEA
LOMBARDIA

MILANO 17 – SETTEMBRE – 2015

COMUNICATO STAMPA

REGIONE LOMBARDIA: LEGA E DESTRE PUNISCONO GLI ALBERGATORI NON RAZZISTI

In Lombardia tira una brutta aria di regime e di intolleranza verso chi non si adegua al pensiero razzista e xenofobo delle destre al governo della regione.
E’ tutto qui il senso brutalmente repressivo della decisione delle destre al governo in Regione di sanzionare quegli esercenti che, come da accordi presi con le Prefetture e il ministero dell’interno, ospiteranno i migranti all’interno delle proprie strutture alberghiere.
Verranno infatti esclusi dal beneficio dei fondi regionali per il turismo quegli albergatori che non potranno dimostrare di aver fatturato soltanto attraverso attività turistica ma abbiano utilizzato anche le convenzioni. Triste ironia della sorte il provvedimento è stato approvato col voto del partito del ministro dell’interno l’Ncd!
E agli albergatori è già andata bene perché la proposta leghista prevedeva multe fino a dieci mila euro per gli albergatori colpevoli del reato di accoglienza.
E’ questo il modo in cui la Lega, messa in difficoltà dalla grande ondata di solidarietà di fronte all’emergenza umanitaria in atto, prova a uscire dall’angolo facendo l’ennesima miserabile operazione demagogica contro i migranti, fregandosene alla grande dei diritti umani universali e costituzionali.
Questi fatti ci spingono a impegnarci con sempre maggior forza nella difesa dei valori di giustizia, solidarietà e accoglienza senza i quali muoiono la democrazia e lo stato di diritto.

Antonello Patta – Segretario regionale P.R.C. Lombardia

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Festa nazionale di Rifondazione a Firenze

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 9 settembre 2015

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Il fascismo non passerà!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 27 agosto 2015

Le ragioni in più per una mobilitazione ininterrotta contro i vecchi e nuovi fascismi.

Invitiamo compagni e compagne, cittadini e cittadine amanti della Costituzione italiana nata dalla Resistenza a partecipare domenica 30 agosto ad Agrate al presidio antifascista indetto dall’ANPI dalle ore 9 alle ore 12 per contrastare l’iniziativa che il gruppo neofascista di Forza Nuova terrà in una piazza del Comune e il 12 settembre alle 21 a Cantù alla assemblea di protesta e denuncia per dire No al festival neonazista che è convocato in quei giorni.

Saranno i primi impegni di una stagione difficile, che richiede una mobilitazione ininterrotta contro i vecchi e nuovi fascismi.

Il presidio di Forza Nuova ad Agrate e il raduno neonazista di Cantù non sono solo rievocazioni di fantasmi passati, ma fenomeni politici pericolosissimi ben radicati nel presente, e accelerati da un apparato mediatico ignorante e bugiardo, che fomenta odio e razzismo (oggi una testata di destra diceva che i soldi dei disabili non ci sono perchè con quelli si paga il vitto ai rifugiati).

Che fascisti e i nazisti si possano impunemente radunare e fare la loro propaganda è di per sè una offesa alla Costituzione e ai martiri della Resistenza e dell’Olocausto e ora che, con la progressiva scomparsa degli ultimi superstiti dei campi e della Resistenza italiana ed europea, più subdola e pericolosa è la funzione del revisionismo storico, del negazionismo e dell’invito alla conciliazione o all’oblio, maggiore è la nostra responsabilità nella tenuta e nella qualificazione dell’antifascismo, sganciato dalla retorica e capace di far fronte ai problemi del presente.

il-fascismoOggi infatti quelle ideologie e quelle tendenze svolgono una funzione precisa nel quadro europeo, in una crisi senza fine e dentro scelte politiche della UE che gettano in povertà interi paesi europei (come la Grecia), precarizzano il lavoro, distruggono lo stato sociale, imponendo politiche di austerità.

L’Europa fa i conti anche con le politiche guerrafondaie che ha condotto negli ultimi 20 anni, con le conseguenze della guerra in Irak, in Afganisthan, con l’ultima impresa neocoloniale libica, con le politiche di spoliazione che le multinazionali hanno condotto in Africa: l’immigrazione di massa è un dato strutturale e le sue cause si moltiplicano: guerra, fame, disoccupazione, speranza di una vita migliore.

Mentre migliaia di uomini, donne e bambini muoiono nel mediterraneo annegato o soffocati nelle stive o stremati dalle violenze e dalle fatiche, altri riescono sbarcare in italia, in qualche isola greca e ora si aprono la strada in Europa anche attraverso la Macedonia e la Serbia, la politica neoliberista della EU, incapace di progettare una europa accogliente, multiculturale, aiutata dai migranti a uscire dalla crisi e dalla stagnazione alimenta il rinascere delle destre naziste e razziste, da Salvini a Forza Nuova.
Per questo è irresponsabile politicamente che prefetti e questori e sindaci non capiscano la novità della situazione e il suo carettere eccezionale. Le istituzioni non possono essere neutrali in uno scontro politico epocale.

Antifascismo ora e sempre come antidoto alla barbarie.

Giovanna Capelli
Segretaria Federazione di Monza

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Festa regionale del PRC [Seriate 27/6 – 5/7]

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 giugno 2015

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PANEM ET CIRCENSES

Posted by PRC Muggiò su sabato 23 maggio 2015

Intervista al segretario FLAI-CGIL di Monza e Brianza – Matteo Casiraghi, a cura del Partito della Rifondazione Comunista di Muggiò.

flai_cgil-2Ne è passato di tempo dal 2013, quando al Gruppo Novelli venne assegnata la gestione della Panem di Muggiò, con lo scopo di garantire la continuità produttiva e lavorativa.

Gestione che però ha visto brusche frenate dal Gruppo stesso che ha ostacolato in parte il piano industriale che oggi – pare – stia dando alcuni risultati.

“Il caso della Panem – afferma il segretario provinciale Flai-Cgil Matteo Casiraghi – non ha precedenti in Italia. La cassa integrazione per esempio è durata ben 5 anni e lo scorso anno è stata rinnovata dopo il suo esaurimento”.

Nel dicembre di quest’anno scadranno i mandati dei tecnici che avrebbero dovuto risollevare l’azienda, ma allo stato di cose attuali non si esclude che il prossimo anno veda l’ingresso di finanziarie e banche se non si presenteranno industriali convinti ad investire.

Il rischio è l’ennesima esternalizzazione della produzione, e qui i giochi si possono fare duri, panem et circenses appunto, “pane e giochi”.

Su oltre 100 dipendenti almeno il 20% è composto da muggioresi. Alcuni sono andati in pensione, altri cercano lavoro, molti restano attivi nella Rappresentanza Sindacale Unitaria, la situazione sembra però ormai meno critica rispetto agli anni passati, opinione condivisa anche dal sindacalista Cgil: “da settembre non ci sarà più cassa integrazione, anche grazie al fatto che la produzione è pressoché raddoppiata”.

Rimane un’incognita, uno scoglio che i lavoratori dovranno ancora superare, e cioè quel che avverrà nel gennaio 2016, quando scadrà il mandato dei tecnici – che, come ricordato prima, gestiscono di fatto il piano industriale.

“I lavoratori ed il sindacato chiedono tutele, la tenuta del lavoro è imprescindibile”, queste le richieste che arrivano dalla Flai, richieste che erano state esposte già un paio di anni fa alla Amministrazione Comunale guidata dal centrodestra, che ha lasciato cadere nel nulla questa voce collettiva.

logo“Bisogna parlare della Panem – continua Casiraghi – i lavoratori non devono più sentirsi soli, isolati dal paese”. Per di più la crisi ha costruito nuovi problemi sociali per i lavoratori cassaintegrati, il mutuo, l’affitto, la scuola dei figli e la spesa…urgenze quotidiane a cui far fronte.

Da questa intervista la proposta di Rifondazione: se i lavoratori sono soli vanno riconnessi col tessuto cittadino e amministrativo, il comune potrebbe perciò essere promotore nelle molte feste di quartiere che organizza, di uno spazio riservato alle aziende locali in crisi – tra cui Panem – per creare coscienza tra i cittadini, dare nuovi spazi sociali ai lavoratori e contribuire ad affrontare la crisi assieme ai lavoratori e alle piccole-medie aziende. Una proposta del genere nasce dall’evidenza dei fatti, buona parte delle aziende presenti sul nostro territorio hanno chiuso: Kerry, Meroni, Officine Monzesi…solo per citarne alcune.

La proposta dovrebbe partire in prima battuto dal sindacato stesso, impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori, diritti sotto attacco da tutti i fronti, in particolare dalle manovre economiche nazionali.

Noi non vogliamo stare a guardare né vogliamo tantomeno tacere sui delitti perpetrati dal Governo Renzi a danno del lavoro, dallo smantellamento dello Statuto dei Lavoratori, al demansionamento, alla legalizzazione e proliferazione della precarietà, soprattutto giovanile, al Jobs Act, all’attacco ai sindacati: il lavoro non è una merce, è un diritto!

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