Muggiò Città@perta

Un'altra Muggiò è possibile

Posts Tagged ‘mafia’

[23\5 Seregno] Fiaccolata antimafia

Posted by PRC Muggiò su lunedì 16 maggio 2016

volantino.jpeg

Posted in manifestazione, Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

Hotel Imperial: comunicato congiunto M5S – PRC

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA

EsternoLa chiusura dell’Hotel Imperial di Muggiò, dopo l’arresto del proprietario Francesco Consolazio che ebbe in concessione l’uso del bene confiscato alla mafia, impone non poche riflessioni e perplessità.

Innanzitutto i gruppi politici scriventi esprimono solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro da un giorno all’altro.

La loro protesta è inevitabilmente figlia di tale frustrazione e indignazione dato che tali eventi non son dipesi da loro ma sono certamente frutto di una serie di pesanti errori di valutazione.


Se l’amministrazione si professa di sinistra dovrebbe in primo luogo pensare alle possibili soluzioni per i problemi occupazionali cosi’ come anche per interventi sul sociale.

Molte sono le domande che ci si pone, sul passato e sul futuro dell’immobile.

Lo stabile può trasformarsi in un bene pubblico utile per la città di Muggiò: non solo con progetti di riutilizzo sociale ma anche solo con una più semplice messa a reddito della struttura, riattivando l’attività commerciale affidandone la gestione tramite bando pubblico e incassando gli affitti da investire nel sociale.

Perché il comune non presenta progetti? Perché non prende in considerazione di mettere a reddito il bene, evitando oneri organizzativi?

La Prefettura – interessata al bene ma che comunque non può prendere decisioni unilaterali – ha il dovere di prendere in esame le proposte progettuali degli altri enti.

Pare però che il comune di Muggiò subisca o voglia subire con inerzia decisioni altrui senza entrare nel merito della questione.

L’ente è perciò parte lesa perché perde oneri e deve farsi carico di un problema sociale generato dalla superficialità degli organi di livello superiore.

La gestione politica del Sindaco Fiorito lascia a desiderare. Pesa il ritardo nel dare risposte agli ex dipendenti e alle forze politiche.

Pesa ancora di più la difesa e la continuità di questa amministrazione con la precedente: perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti? Cui prodest?

La continuità amministrativa non può coincidere con la mera attuazione di quanto deciso dalla precedente amministrazione ma deve scegliere ed indirizzarsi sulla base delle proprie prerogative.

Già nel 2013 la situazione appariva poco trasparente e Rifondazione Comunista chiese chiarimenti con un’interpellanza all’ex Assessore Vantellino. Lo stesso ha fatto recentemente il Movimento 5 Stelle, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, ci viene il dubbio che qualcuno abbia messo la testa sotto la sabbia per non vedere la fedina penale ed i carichi pendenti, fallimenti precedenti, debiti pregressi, mancati pagamenti, fidejussioni false, assegni scoperti ecc. (cosa che per ottenere la licenza SCIA e’ un obbligo).

La complessità della faccenda richiede l’intervento di amministratori competenti e proattivi, che abbiano a cuore il benessere cittadino e le istanze dei lavoratori.

E’ altresì preoccupante sapere che un Tribunale abbia preso determinate decisioni.

Anche su questo si spera andrà fatta chiarezza.

Ma non ci pare che ciò stia avvenendo.

Muggiò, 13\05\2016

Logo_M5S_2015-11-18.png

MOVIMENTO 5 STELLE – MUGGIO’

logo_rifo

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – CIRCOLO DI MUGGIO’

Posted in Muggiò, Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

HOTEL IMPERIAL DI MUGGIO’, COSA FARNE?

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 2 marzo 2016

Continuano ad apparire sulla stampa locale, notizie inerenti la chiusura dell’hotel Imperial in via Mazzini.
Una storia tortuosa, complicata ed oscura che ha avuto come conseguenze finali il licenziamento dei dipendenti ed un edificio in disuso.
EsternoA questo proposito si pone il problema del riutilizzo della struttura, che è un bene confiscato alla mafia e quindi di proprietà statale con la possibilità di affidamento per scopi sociali.

Vista la grande carenza di opere pubbliche a Muggiò, noi pensiamo che l’Amministrazione Comunale debba chiedere immediatamente  l’affidamento dell’hotel per uso sociale.

Per il suo utilizzo c’è solo l’imbarazzo della scelta: potrebbe essere un rifugio d’emergenza per sfrattati e senzatetto, un pensionato studentesco, la sede della biblioteca, il “Dopo di noi”, sedi per associazioni, centri culturali e ricreativi, spazi aggiuntivi per le scuole, sale convegni.
Quello spazio, come molti altri, non può e non deve rimanere abbandonato e in disuso, per due ragioni fondamentali. La prima è l’esigenza di spazi sociali e pubblici che la città richiede, sia per mancanza fisica, sia per incompetenza amministrativa (prediligendo svendite e speculazioni). La seconda è il messaggio politico di straordinario peso che può
essere veicolato: la buona amministrazione, la cittadinanza attiva e servizi efficienti  sono alternativi e in netto contrasto con gli interessi dei clan malavitosi – che gestirono quello stabile.

Posted in Muggiò | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

“Una costruzione nel nulla”

Posted by PRC Muggiò su giovedì 2 luglio 2015

Muggiò – Fallimento del Magic Movie. Tornano in Tribunale Lo Mastro, Zaccaria e Firmano

di Pier Attilio Trivulzio

imageEsattamente dieci anni fa di questi tempo il multiplex pomposamente battezzato Magic Movie Park spegneva i 15 schermi e al piano -5 dello “scatolone” costruito dentro al parco del Grugnotorto arrivarono i commercianti cinesi. Portati da Song Zhicai e Patrizio Coppola che nello studio del notaio Luciano Quaggia avevano dato vita alla società “Cinamercato srl”. Song Zhicai possedeva un grande, fatiscente centro commerciale dietro la stazione ferroviaria di Napoli. Voleva affittare il Magic Movie; ma Felice Vittorio Zaccaria – procuratore di Tornado Gest – gli disse che no, l’immobile – inaugurato da soli sei mesi e che mai aveva acceso tutti gli schermi – era in vendita.

Il cinese versò 2,2milioni di euro e da quel momento fu costretto a fare i conti con Saverio Lo Mastro e Rocco Cristello che da un anno con la società Valedil (di Lo Mastro, Cristello e Andrea Simone Zaccaria), erano subentrati alla Coel per completare i lavori del multiplex. Dentro il Magic Movie Park aveva già messo radici la n’drangheta. Il padre di Cristello era andato anche lui dal notaio Quaggia per costituire “Cinamercato a Milano srl”, successivamente trasformata in “New Las Vegas srl”.

Felice Vittorio Zaccaria, padre di Andrea Simone, aveva fissato a 40milioni il prezzo dell’immobile. Prese un pacco di cambiali firmate da Rocco Cristello, girate ai fornitori che avevano lavorato per erigere il multiplex, finite tutte in protesto e per qualche mese gli affitti dei commercianti cinesi. Poi gli schiaffi. Le quote di Tornado Gest in mano alla Sef della famiglia Firmano passarono a Saverio Lo Mastro che nel maggio 2006 ne divenne amministratore.

Gennaio 2007 il Tribunale di Monza dichiara il fallimento di Tornado Gest.

Il processo con Italo Ghitti che legge la sua ultima sentenza prima di lasciare Monza per trasferirsi al Tribunale di Piacenza condanna Felice Vittorio Zaccaria 5 anni e la moglie, Aldina Stagnati, a 4 anni. Davanti al Gip Claudio Tranquillo Saverio Lo Mastro aveva patteggiato 4 anni, Stefano Firmano 3 anni.

Ora, sempre per il fallimento di Tornado Gest il Collegio 2 composto da Airò, Barbara e Sechi sta processando l’ex direttore di Banca Intesa di Cinisello Balsamo Giancarlo Garavaglia (difeso dall’avvocato Giuseppe Pezzotta) e Angelo Bartone, amministratore della società Hipponion (difensori avv.i Valaguzza e Maria Traverso).
Martedì 30 giugno a testimoniare il collegio ha chiamato Saverio Lo Mastro, Felice Vittorio Zaccaria e Stefano Firmano.

Lo Mastro che ha patteggiato 4 anni per Tornado Gest, nell’aprile 2009 ha accumulato un’altra condanna a 4 anni per bancarotta fraudolenta per distrazione della “Lo Mastro Costruzioni” fallita nel 2003, deve rispondere di truffa a società telefoniche ed era stato arrestato nel gennaio 2012 a Vibo Valentia su ordine della Procura di Monza, adessso si trova – incredibile ma vero – ai domiciliari a Nova Milanese presso l’abitazione del fratello e potrà raggiungere il Tribunale di Monza senza l’accompagnamento dei carabinieri!

Nel corso dell’ultima udienza il maresciallo Antonio Carotenuto della Guardia di finanza di Monza, su domande del pubblico ministero Donata Costa ha ricostruito la genesi dell’indagine partita da una ipotesi di bancarotta e sviluppatasi poi nella triangolazione Tornado Gest-Sef-Coel per recuperare quel finanziamento soci, rivelatosi fittizio, che Mediocredito aveva richiesto per erogare 18 milioni di euro (17,5 versati) necessari per la costruzione del multiplex di Muggiò sul terreno acquistato da Zaccaria per 1,6 miliardi di lire.

L’arrivo della Valedil di Lo Mastro Cristello è stata la chiave di volta per gestire il riciclaggio di soldi della n’drangheta”, ha spiegato il teste ricordando il lavoro di monitoraggio effettuato al “Giardino degli Ulivi” di Carate.

Il Giardino era di fatto il centro della n’drina che Rocco Cristello si era creato. E’ qui che avvenivano i summit, da noi seguiti grazie all’installazione di telecamere e cimici per captare le conversazioni. Dopo l’arresto l’8 luglio 2006 e alcuni mesi di carcere a Monza, Cristello era stato dimesso in regime di semilibertà e affidato durante il giorno al Giardino degli Ulivi”.

E’ al “Giardino degli Ulivi”, gestito da Tommaso Calello, che Lo Mastro, Antonio Stagno, Antonino Belnome, Salvatore Strangio e Andrea Pavone s’incontravano; all’indomani dell’uccisione di Rocco Cristello (27 marzo 2008) davanti alla sua villetta di Verano Brianza la perquisizione del “Giardino” porta a scoprire, sotterrato, un vero e proprio arsenale d’armi.

Riferisce anche dell’attività tecnica svolta nel novembre 2007 nei confronti di Giancarlo Garavaglia . “L’attività è durata poco. Garavaglia non era più dipendente di Banca Intesa, si occupava di tre società, che operavano nel settore immobiliare. Unici elementi di rilievo le conversazioni con Marika Vassalli (vice direttrice ex collega, anch’essa poi dimessasi dalla banca – ndr) durante le quali parlano di Tornado Gest, di Coel e della società Delle Grazie. Garavaglia cercava la documentazione. Che è sta stata da noi trovata ed acquisita presso la sua abitazione e le società che fanno riferimento a lui”.

Donata Costa, che sostiene la pubblica accusa, chiede al maresciallo Carotenuto di spiegare il ruolo di Angelo Bartone. “Era titolare di una società che si occupava di movimento terra, nel 2006 era stato nominato amministratore unico della Hipponion srl, carica passata l’anno dopo a Saverio Lo Mastro nato a Vibo Valentia”. “Hipponion è l’antico nome della località che dal 1932 ha avuto la denominazione latina di Vibo Valentia”, chiosa il presidente Giuseppe Airò.

Tornado Gest ha accumulato un passivo di 52milioni di euro”, esordisce Emanuele Gentili, uno dei curatori nominati dal Tribunale che hanno fatto un lavoro certosino di controllo dei conti, spesso ritrovandosi con documenti mancanti. “Sull’immobile c’è un credito ipotecario di 18 milioni generato da un contratto del 2003 che prevedeva un’ipoteca sul terreno. Il Comune di Muggiò è tra i creditori privilegiati. La Cassazione è stata chiara in merito. Finanziamento soci? Tornado Gest aveva un socio unico: la Sef che non aveva nulla e non era in grado finanziare. Mediocredito però aveva posto una precisa clausola: aveva chiesto ai soci il finanziamento di 10milioni. Dalle verifiche è risultato che esisteva una vera e propria triangolazione: c’era interrelazione tra Tornado Gest, Sef e il fornitore Coel. In più occasioni Tornado Gest faceva affluire risorse proprie come pagamento fatture pagate con Riba e bonifico. Abbiamo scoperto estratti conti non veritieri di Banca Intesa filiale di Cinisello dove direttore era Garavaglia e Tornado Gest, Sef e Coel avevano i loro conti”.

Il pm chiede a quanto ammonti il passivo della Hipponion. La risposta è: “Stranamente Hipponinon non è fallita”, risponde Ester Palermo che con Emanuele Gentili e Maurizio Oggioni ha avuto l’incarico dal Tribunale. E racconta di quell’incredibile falso ordito da Saverio Lo Mastro per entrare nel fallimento con una falsa cambiale da 10milioni di euro.
Avremmo ammesso la Sef al chirografaro per 9.936.535 euro e però non essendoci il documento originale e la fideiussione bancaria l’avevamo ammessa al chirografo postergato per 7.800.000 euro. Il 5 maggio 2008 Hipponion s’insinua nel fallimento vantando un credito di 10 milioni. Abbiamo chiesto la cambiale originale e l’abbiamo chiusa in cassaforte. Emerge che il 18 maggio 2006 Lo Mastro acquista il 100% delle quote Sef e amministra Tornado Gest. Ci siamo rivolti alla Guardia di finanza per capire quale rapporto causale c’era tra Hipponion e Sef. Ci arriva una lettera firmata da Angelo Bartone, non sottoscritta da Saverio Lo Mastro, nella quale si dice “che il titolo cambiario è a totale ristoro delle cifre elargite”e che “Hipponion riceve il titolo cambiario di 10 milioni da Tornado Gest che era presso Sef”.

Ad un attento esame della Gdf la lettera firmata da Bartone presenta il timbro della posta di Muggiò contraffatto. “Per quale motivo Hipponion attende oltre i termini per insinuarsi nel fallimento? Ci siamo posti la domanda ben sapendo che Hipponion non aveva rapporti di lavoro con Tornado Gest e quindi abbiamo interessato il giudice delegato affinché venisse verificato il titolo che, stranamente, non aveva assolta l’imposta di bollo. Il risultato: la cambiale era una fotocopia! In seguito è saltato fuori l’originale che comunque non era titolo esecutivo non essendo stata pagata l’imposta di bollo. Nè Sef né Hipponion sono state poi ammesse al passivo” testimonia Emanuele Gentili.
Guido Zambetti si è occupato del fallimento della società Coel. Depone in aula.
Coel è fallita il 9 novembre 2006, un anno prima di Tornado Gest lasciando un passivo di 38milioni. L’amministratrice Paola Baitieri e Giovanni Bono hanno patteggiato mentre Carlo Alberto Longo ha avuto la pena di 3 anni e 6 mesi (a cui si è aggiunta quella per la vicenda Blu Call -ndr) che la Corte di Cassazione ha confermato. Di fatto Coel grazie al gioco delle doppie Riba ha finanziato il socio Sef Tornado Gest per 10.129.000 euro che in realtà erano 5.022.000. E non ha pagato 2milioni di euro di lavori fatti nel multiplex e con altre società di Felice Vittorio Zaccaria. Acquario Gest, Palazzo dei Conti Taccona e Delle Grazie”.

Chiede Donata Costa se c’erano anomalie nei pagamenti anche in altre società di Zaccaria. Risposta: “Sì, in Acquario Gest. Che aveva un consulente mai identificato”. Il legale di Garavaglia chiede: “Questo consulente poteva essere Gerosa?”. “No. Il soggetto che io ho incontrato appena insediato nel fallimento presente Giuseppe Bono non era Gerosa. Era persona che aveva forti aderenze con le banche ed aveva costruito un complesso immobiliare a San Govanni Bianco mai completato e da anni abbandonato”.

Si scopre poi che questo factotum è Maurizio Cerea, già chiamato a deporre nel fallimento con Tornado Gest dal pubblico ministero Giordano Baggio.

Concordi i curatori e il consulente della Procura col presidente Giuseppe Airò che chiede: “A vostro giudizio questa operazione del multiplex di Muggiò non doveva proprio partire perchè non c’era nulla di imprenditoriale in questa operazione”. “” è la lapidaria risposta.

Tornado Gest non aveva mai costruito prima, non aveva soldi. Zaccaria non aveva ancora firmato la convenzione con il Comune, non c’era la strada per raggiungere l’immobile. Una costruzione nel nulla”.

Posted in Ambiente, Muggiò | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Eccolo di nuovo, il multiplex!

Posted by PRC Muggiò su martedì 16 giugno 2015

MuggioApprendiamo da notizie di stampa (C.d.S. del 24/5/15) che sul tavolo dell’Amministrazione Comunale muggiorese ci sono 4 proposte di riutilizzo del Multiplex Magic Movie:

  • Campus Universitario
  • Parco giochi per bambini
  • Cittadella dello sport
  • Outlet commerciale

Dopo 11 anni di spreco di denaro e risorse pubbliche, si tenta di riesumare un cadavere di cemento che non avrebbe ma i dovuto vedere la luce.

Rifondazione Comunista è sempre stata per un riuso pubblico della struttura ma nessun organismo pubblico si è mai proposto per il suo riutilizzo.

Alcune proposte potrebbero essere anche interessanti, ma tra il progetto, la realizzazione pratica e la gestione c’è sempre di mezzo il … mare.

Anche perché con la modifica dei vincoli previsti dal P.G.T. per quell’area, deliberati dalla precedente Giunta Zanantoni e mai revocati, c’è il pericolo di un notevole aumento di volumetrie.

Riappare poi tra le proposte quella di un uso commerciale dell’immobile con ciò che ne consegue.

Tale ipotesi, esclusa finora dalla convenzione comunale in essere, si scontrerebbe anche con la moratoria regionale all’apertura di nuovi centri commerciali in atto.

Vogliamo rischiare di vedere attuato l’unico progetto fattibile (e decisamente non interessante né utile), e cioè il centro commerciale?

Comunque si concluda la vicenda, resta sempre da stabilire che tipo di risarcimento avranno Muggiò e i suoi cittadini alla fine di questa sciagurata avventura, voluta da politici miopi e speculatori arroganti, che ha arrecato solo danni alla comunità cittadina.

Quando il Comune siederà al tavolo per scrivere una nuova trattativa col privato sarebbe segno di responsabilità e intelligenza fare proprie alcune richieste e proposte che abbiamo anche scritto nel programma elettorale, come la copertura del tetto con pannelli fotovoltaici oppure l’interramento di metà dei parcheggi per ridare uno spazio verde al Parco oppure ancora utilizzare i parchegghi nell’ottica di un interscambio con la metrotramvia.

ULTIME NOTIZIE DA Infonodo.org: Muggiò – Confermata in appello la condanna a Felice Zaccaria per il fallimento di Tornado Gest – 15/06/2015

Posted in Ambiente | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

SCACCO ALLA ‘NDRANGHETA: presentazione libro

Posted by PRC Muggiò su lunedì 30 giugno 2014

a3

Posted in Politica, Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Cronistoria di un ecomostro

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

Tratto da infonodo.org

Submitted by Izz on 304\2014

Di Pier Attilio Trivulzio

Muggiò – Lo Stile Zanantoni. La gestione urbanistica del candidato sindaco che corre per il terzo mandato

zann2Tra Ici non pagata e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, il “cubo di cemento” fatto costruire dall’amministrazione Zanantoni dentro al parco del Grugnotorto alla società Tornado Gest di Felice Vittorio Zaccaria – dichiarata fallita dal Tribunale di Monza nel gennaio 2010 con debiti per 56milioni di euro – è finora costato ai muggioresi oltre 2,5milioni di euro, ma il conto finale rischia d’essere ancor più salato.

Per il fallimento della Tornado Gest, Zaccaria è stato condannato in primo grado a 5 anni, la moglie, Aldina Stagnati, amministratrice della società, a 4 annni.

Saverio Lo Mastro, subentrato alla Stagnati nella proprietà – di fatto trasformando il multisala in una lavatrice della ’ndrangheta – e Stefano Firmano che a Lo Mastro aveva ceduto le quote societarie, hanno patteggiato rispettivamente a 4 e a 3 anni di reclusione.

Assolto invece il cinese Song Zhicai che a Zaccaria aveva versato 2,6 milioni di euro, primo anticipo per entrare nella proprietà dell’immobile trasformato nel frattempo in un Cinamercato.
In autunno è previsto a Milano il processo d’appello.

Storia lunghissima quella della costruzione del multisala, immaginato da Felice Zaccaria (procuratore della società) già nel 1990 dopo aver acquistato da Bozzi e Falsone i terreni agricoli che erano stati dei marchesi Casati Stampa.

CONTINUA A LEGGERE.

Posted in Muggiò | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

SCACCO ALLA ‘NDRANGHETA. Il nuovo libro di Marco Fraceti: presentazione pubblica

Posted by PRC Muggiò su domenica 23 marzo 2014

VOLANTINO

Posted in Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

CICLO DEI RIFIUTI

Posted by PRC Muggiò su domenica 9 marzo 2014

Parte 1. La situazione generale

Il settore rifiuti è da tempo il grande business che stimola appetiti sempre più consistenti, leciti ed illeciti. I primi si traducono anche nella nascita di società pubbliche o private che fatturano milioni di euro.

rifitiLa rilevanza economica del settore fa sì che le società a capitale pubblico siano diventate veri e propri centri di potere: nomina di consigli di amministrazione (con le relative prebende), assunzioni di personale, assegnazione in appalto o sub appalto di commesse, costituisco motivo di grande interesse per politici locali e nazionali, troppo spesso interessati solo al proprio tornaconto personale che al bene pubblico. Degli interessi illeciti, consistenti troppo spesso in collusioni tra politici, funzionari corrotti e grande malavita organizzata abbiamo notizia oramai quotidiana: chi non ricorda la cava di Via Molinara a Desio, gestita da anni dalla ndrangheta (possibile che in tanti anni nessuno si fosse accorto di nulla?).

E’ poi emblematica la triste vicenda di Michele Liguori il Vigile (eroe) ambientale di Acerra, cittadina malata della terra dei fuochi, la zona tra Caserta e Napoli in cui negli anni sono state sversate milioni di tonnellate di rifiuti tossici, perlopiù provenienti dalle aziende del nord, e poi date alle fiamme. Liguori verificava, fotografava, denunciava, ma nulla. Nessuna istituzione muoveva un dito, erano troppo occupati a tenere gli occhi chiusi e le orecchie ben tappate (per personale tornaconto). Ad Acerra le «esenzioni ticket per soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne» (tumori maligni) erano 427 nel 2009, sono diventate 774 nel 2012 (+81,2%). Il sindaco ripete a tutti la stessa litania: «Mancano i soldi per la bonifica». Anche se la ditta incaricata di smaltire almeno i fusti interrati in località Calabricito ha già preso i soldi, senza mai eseguire il lavoro.

La stragrande maggioranza dei cittadini fa finta di nulla per non avere problemi, siamo in Italia!

Il Governo, nonostante la raccomandazione della Corte Costituzionale del 2008 non ha ritenuto di introdurre nell’ordinamento penale il reato di disastro ambientale anche per i rifiuti, ma solamente quello di illecita combustione di rifiuti.

Si vede che la salute dei cittadini non è ritenuta prioritaria.

Posted in Ambiente | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

Brindisi, una strage da non dimenticare.

Posted by PRC Muggiò su lunedì 28 maggio 2012

Brindisi, 19 Maggio 2012.

Come prassi quotidiana arriva un autobus da Mesagne, ferma nei pressi dell’Istituto Falcone Morvillo. Le studentesse scese dal mezzo ignorano totalmente che da lì a poco saranno catapultate tragicamente nelle cronache.
Fin dalle prime ore è iniziato un susseguirsi incessante e disordinato di notizie, smentite e ipotesi.
Sarebbero state tre bombole di gpl fatte deflagrare da remoto ad aver causato il forte scoppio che ha coinvolto svariate studentesse, tra cui la deceduta Melissa Bassi.
In un primo momento l’ipotesi di un attacco terroristico-mafioso si è delineata come la più probabile a causa di inusuali coincidenze: la scuola, particolarmente attiva nell’antimafia, dedicata al magistrato Falcone e la moglie Francesca Morvillo, l’imminente arrivo in città della Carovana della Legalità, il ventesimo anniversario della strage di Capaci alle porte. Di lì a poco si è abbandonata la pista mafiosa e si è imputata la strage all’azione di un folle, non coinvolto in organizzazioni di stampo criminale e mafioso.
Con il susseguirsi delle indagini, ogni ipotesi precedente è stata scartata e gli inquirenti brancolano letteralmente nel buio.
A prescindere dal reale esecutore, la strage è un messaggio forte e chiaro che deve necessariamente essere contrastato dalla società civile, dal mondo del lavoro e, ultimo ma non per importanza, dal mondo della scuola. Colpire la scuola e i simboli di un Paese che vuole cambiare è un atto intimidatorio, di becero opportunismo e vigliaccheria inaudita.
All’intimidazione deve necessariamente corrispondere una reazione contraria, un rifiuto netto della violenza e della mentalità mafiosa, in nome di un bene comune e di una giustizia sociale che sono incessantemente sotto l’attacco dei poteri forti coadiuvati da governi di tecnici.
Oggi più che mai è di fondamentale importanza lanciare un segnale forte, amplificando la voce di coloro i quali non accettano più di sottostare a logiche oppressive e terroristiche.
La reazione è giunta immediatamente, la mobilitazione è stata corale.

Noi eravamo presenti in forze la domenica successiva all’attacco dinanzi al comune di Muggiò. Anche qui in città, nonostante la pioggia incessante, è stato organizzato un presidio per portare sostegno a chi nell’attacco ha perso la vita e per esprimere a gran voce, ancora una volta, la voglia di cambiamento, di legalità, di alternativa. Una voce che spesso viene screditata dai poteri forti, dallo scarso sostegno di alcune istituzioni, dall’apatia dei giovani e meno giovani, che però non manca mai di farsi sentire e di ergersi a sostegno di un cambiamento, di un’alternativa al puzzo del compromesso morale e al decadimento della società.

Il nostro impegno non si è fermato al presidio della domenica, ma è continuato Mercoledì 23 a sostegno dell’iniziativa “Un fiore contro le mafie”, promossa da Libera Monza Brianza con il supporto di CGIL CISL UIL nei pressi del Tribunale di Monza. Ci è stata offerta l’occasione di portare la nostra esperienza e di far sentire nostra voce in presenza delle istituzioni, rappresentante dal Procuratore della Repubblica Carnevali, dalla Presidente del Tribunale di Monza Di Oreste, dal sindaco Scanagatti e dall’assessore all’istruzione della provincia Colombo. Rimarcare il messaggio di legalità e di antimafia sociale che quotidianamente è nostro appannaggio, si è rivelato quanto più necessario in concomitanza dell’anniversario della strage di Capaci e dell’attentato di Brindisi.

Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci, abbiamo voluto e vogliamo lanciare un segnale di speranza, di cambiamento, che sia effettivo e non effimero.
Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci e vogliamo esserci perché siamo coscienti che il futuro passa dalle nostre mani.
Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci perché senza legalità e giustizia sociale, il futuro non ha ragion d’essere.

Posted in manifestazione, Muggiò | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

LE MAFIE IN BRIANZA

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 18 aprile 2012

Sala PASOLINI di Piazza IX Novembre, MUGGIO’

VENERDI’ 20 Aprile 2012
dalle 16:00 alle 21:00

SABATO e DOMENICA, 21 e 22 APRILE 2012
dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30

Posted in cultura, Politica, Società | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Comunicato stampa – caduta della Giunta di Desio

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 novembre 2010

Come è noto l’amministrazione comunale di Desio, guidata da Giampiero Mariani, è caduta in seguito al coinvolgimento di alcuni esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Mazzacuva, il Consigliere Natale Marrone e l’ex Assessore provinciale Rosario Perri (tutti del Pdl), nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta.

La maggioranza dei Consiglieri Comunali ha firmato le proprie dimissioni (compresi i Consiglieri eletti nelle lista della Lega Nord) determinando così la caduta della Giunta di centro destra.

Il fatto provocherà il commissariamento del Comune e il ricorso al voto anticipato e un probabile effetto domino coinvolgendo altre Giunte a guida PdL-Lega Nord.

La FdS di Monza e Brianza, che alla lotta alla mafia fa un punto centrale della sua politica, considera la caduta della Giunta di Desio un fatto positivo che conferma le sue analisi su le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.

La FdS di Monza e Brianza, in previsione delle prossime elezioni a Desio, auspica che si possa ripetere l’esperienza, effettuata alle ultime elezioni comunali di Desio, della presentazione di una lista unitaria tra la FdS, SEL e PSI e che questa esperienza unitaria possa aprirsi anche ad altre forze di sinistra presenti a Desio, il tutto in una più ampia alleanza di centro sinistra.

Francesco Beretta
Portavoce FdS Monza e Brianza

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

Posted by PRC Muggiò su venerdì 16 luglio 2010

Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

da il Giorno

Ponzoni «capitale sociale dell’organizzazione», l’ex assessore regionale Pisani coi calabresi prima del Gp
di STEFANIA TOTARO

— MONZA —
ANCORA MASSIMO PONZONI, ma anche il consigliere regionale Domenico Pisani e il consigliere comunale monzese Rosario Adamo. Altri nomi della politica appaiono tra le pagine di un’altra ordinanza relativa alla maxinchiesta della Dda

di Milano, quella firmata dal gip del Tribunale di Milano Giuseppe Gennari.
Il gip riserva un capitolo ai «Rapporti politici ed istituzionali» dove esordisce: «È chiaro che, se l’obiettivo dei nostri è quello di mettere le mani su appalti pubblici, avere ottimi rapporti con esponenti politici rappresenta un capitale aggiunto di notevole valore e considerevole interesse. Ciò lo si dice, ovviamente, a prescindere dal tipo di “risposta“ del soggetto istituzionale di rife

rimento che talvolta, come nel caso di Oliverio, ma anche di Santomauro e di Ponzoni – si presenta incredibilmente spregiudicata mentre, in altri casi, può essere del tutto neutra. Insomma, queste relazioni altro non sono che parte di quello che il pm, nella richiesta di misura cautelare, definisce il capitale sociale dell’organizzazione criminale. E in questo caso è notevole osservare che è proprio Ivano Perego (presidente della Perego Strade dichiarata fallita dal Tribunale di Lecco nel settembre 2009 e uno degli arrestati) il principale strumento di accesso a quel mondo».
«Per l’ex assessore regionale lombardo Ponzoni – continua il gip – si registra immediatamente un salto di qualità rispetto ai due faccendieri Oliverio e Santomauro. Il percorso attraverso il quale Perego arriva a Ponzoni è esattamente inverso a quello fino ad ora visto. Sono i calabresi che “forzano” un appuntamento con Ponzoni su richiesta di Santomauro; è personalmente Strangio (Salvatore Strangio, anche lui arrestato nella maxioperazione) che procura un appuntamento tra Perego e l’assessore. Ciò a dire che Ponzoni fa parte del capitale sociale della organizzazione indipendentemente e da prima dell’ingresso di Perego e delle sue relazioni (Pavone -uomo di fiducia di Strangio: ti ricordi che domani hai un appuntamento con Ponzoni Massimo alle 16.30?; Perego: si quello della Regione delle cave, lo conosco, va bene..); Pavone: via Taramelli 22 a Milano – una delle sedi della Regione Lombardia)».
Un servizio di appostamento degli inquirenti conferma che in via Taramelli si sono recati Strangio, Perego e Pasquale Nocera, altro uomo di fiducia di Strangio.

È LEGATO INVECE ad Oliverio il passaggio in cui nell’ordinanza si fa riferimento a Domenico Pisani, nato a Stilo (RC), ex assessore regionale, ora consigliere regionale e già candidato alla Provincia di Monza e Brianza. «Il giorno 2 settembre 2009 Perego interessa Oliverio per procurarsi dei biglietti omaggio per il Gran Premio di Formula Uno: con l’occasione, Oliverio propone a Perego di far visita a Pisani con il quale fissa un appuntamento per il giorno successivo. Infatti si incontrano presso la concessionaria di auto di Vedano al Lambro di proprietà di Pisani».
Ancora il 2 settembre 2009 Oliverio «riceve conferma da Perego riguardo all’appuntamento fissato presso gli uffici della Perego con il Consigliere Comunale di Monza Rosario Adamo: Perego precisa di averlo concordato il giorno precedente con il politico, il quale, a causa dell’ignoranza di Perego, a volte viene indicato in alcune conversazioni come Assessore, in altre addirittura come Sindaco di Monza». Sempre il 2 settembre Perego contatta Egidio R., dirigente di una società di costruzioni: «I due discorrono dei lavori di scavo che il primo sta compiendo a Monza, nell’area adiacente a quella dove da poco l’altra società si é aggiudicata l’appalto per la realizzazione del nuovo Polo Istituzionale della Provincia Monza – Brianza. Perego si propone per lo scavo, accennando in tono ironico che si sarebbe servito dei propri influenti appoggi politici per aggiudicarselo (Perego: noi per lo scavo… mica me lo faccio portare via da un altro… chiamo l’assessore della Provincia di Monza… gli dico di chiamare la vostra società…(risata)… gli dico alla politica di dire: guarda che lo scavo lo deve fare Ivano lì…). Poi Perego comunica a Oliverio il suo imminente incontro con Adamo: lo stesso manifesta poi l’intenzione di attivare quest’ultimo, per indirizzare l’assegnazione dello scavo in suo favore. Oliverio approva, prospettandogli l’opportunità di organizzare anche un futuro incontro con “l’Assessore”, che potrebbe individuarsi in Pisani, che i due incontreranno il giorno successivo. Perego non tarda ad informare Pavone degli esiti del suddetto incontro, riferendo di aver incontrato anche il Sindaco di Monza, circostanza da lui riportata che però sembra essere priva di fondamento e che, pare debba essere ricondotta all’incontro con Adamo».

Posted in Muggiò, Politica, Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

Monza 04 Giugno 2010. La mafia in Brianza

Posted by PRC Muggiò su giovedì 3 giugno 2010

LiberaGioventù con la partecipazione di :


Pietro Albergoni

Jole Garuti

Marco Fraceti

Salvatore Borsellino

La mafia in Brianza

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

USO DELLE ISTITUZIONI PER INTERESSI DI PARTE?

Posted by PRC Muggiò su sabato 1 maggio 2010

A partire da Gennaio 2010 sono ben 8 le delibere per incarichi legali di varia natura per un importo totale di 39.936€

Spiccano le delibere di Giunta

  • N26 del 02-03-2010 contro ignoti (leggi il CORVO) per €3.744
  • N2 del 19-01-2010 per querela contro gli autori del libro “A Milano comanda la mafia” per €3.744

 Quindi il 19% delle spese legali di questa amministrazione sono finalizzate (ex-ante) a tutelare l’immagine pubblica del Sindaco e della sua Giunta che, a parere degli stessi, è messa in discussione sia da noti  che da ignoti.

Attenzione! Per i noti si tratta di libera stampa che in un libro di centinaia di pagine, regolarmente pubblicato, nel decimo capitolo (di 17 pagine) descrive gli avvenimenti risaputi sulle infiltrazioni mafiose legate alla vicenza Zaccaria/Multiplex nel Grugnotorto, ed è forzatamente costretto a citare quattro volte quattro il nome di Zanantoni in passaggi chiave di quella ancora per molti versi oscura vicenda. Una querela che usa i fondi pubblici per difendere un’immagine politicamente indifendibile agli occhi di chi ha a cuore il parco!

Per gli ignoti …. secondo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Morlini (dal verbale del CC del 15-02-2010: “io e le persone coinvolte presenteremo querela contro ignoti; questo mi sembra scontato.”)  ci si sarebbe apettato che le persone coinvolte mettesero mano al proprio portafoglio, non a quello della collettività!

Siamo alle solite; si continuano ad usare le istituzioni pubbliche per operazioni d’immagine di parte anzichè tutelare i veri interessi della cittadinanza (vedi anche la triste vicenda del partito politico di maggioranza a cui i Servizi Sociali presentano i bisognosi di sussidi natalizi infischiandosene di tutelare i loro più elementari diritti alla privacy); perchè l’amministrazione loda le ipotesi di speculazione nel parco anzichè contrattare con i curatori fallimentari i doverosi indennizzi per i cittadini (interramento parcheggi ed acquisizione gratuita della cascina Boscaccio)?
Insomma, perchè l’amministrazione usa i soldi pubblici per consulenze legali di parte e non per far risarcire la collettività della devastazione nel parco Grugnotorto?

Posted in Muggiò, Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

Giussano – 02 Marzo 2010. Viaggio in Brianza tra mafia e politica

Posted by PRC Muggiò su sabato 27 febbraio 2010

Viaggio in Brianza tra mafia e politica.
Chiedendo legalità.
Martedì 02 Marzo 2010
ORE 21.00
c/o Villa Sartirana
Via Carroccio, 2 – Giussano

Chiedendo legalità.

Viaggio in brianza tra mafia e politica. Chiedendo legalità.

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

I NODI VENGONO AL PETTINE MA IL SINDACO E’ PELATO

Posted by PRC Muggiò su giovedì 28 gennaio 2010

Muggiò, libro diffama il sindaco: scatta la querela

January 28, 2010 by juble

da Il Giorno
articolo di
M.D.

— MUGGIÒ —
PIETRO ZANANTONI e Vittorio Zaccaria a braccetto come due fidanzatini. Con quest’immagine gli autori del libro «A Milano comanda l’ndrangheta» sintetizzano i rapporti tra il sindaco di Muggiò e il costruttore calabrese arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Tornado Gest, la società che ha costruito l’ex multisala nel Parco del Grugnotorto. E la Giunta risponde con una querela per diffamazione a mezzo stampa contro Davide Carlucci e Giuseppe Caruso, i due autori dell’inchiesta pubblicata a settembre dalla casa editrice Ponte alle Grazie. Nel decimo capitolo intitolato «i cino-calabresi», i due giornalisti ricostruiscono la vicenda del Magic Movie alludendo a presunti legami privilegiati tra il sindaco e l’imprenditore agli arresti domiciliari, amicizia che sarebbe sfociata in «aiuti amministrativi» per agevolare l’operazione del multisala.

«FALSITÀ, diffamazioni e interpretazioni distorte» è la replica della Giunta che ha dato mandato all’avvocato Giovanni Brambilla Pisoni di procedere con la querela. «Abbiamo fatto valutare attentamente la pubblicazione – spiega il sindaco Zanantoni – che è lesiva nei miei confronti sia come cittadino che come carica istituzionale, con evidenti danni per tutta l’Amministrazione comunale. Danni inaccettabili, che ci hanno spinto senza indugio a compiere questo passo: non ci facciamo sopraffare da chiacchiere e illazioni atte solo a screditarmi politicamente, perchè in questa storia c’è senza dubbio un risvolto politico: sono assolutamente tranquillo e con la coscienza a posto».
Anche Giuseppe Caruso, uno dei due autori dell’inchiesta, si dice a posto con la coscienza: «Ci siamo semplicemente limitati a riportare i fatti. Esistono delle foto che ritraggono Zanantoni insieme a Zaccaria, che i due si conoscessero era noto in tutta la Brianza»

Posted in Muggiò, Politica | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Successo di partecipazione e di contenuti per l’iniziativa sulle “Mafie Brianzole”

Posted by PRC Muggiò su venerdì 15 maggio 2009

Il tavolo della presidenza con Giovanni Russo Spena, Vincenzo ascrizzi, Lorenzo Capizzi, Dario Crippa, Jole Garruti e Filippo Basile

Il tavolo della presidenza con Giovanni Russo Spena, Vincenzo ascrizzi, Lorenzo Capizzi, Dario Crippa, Jole Garruti e Filippo Basile

Posted in Muggiò, Politica | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Muggiò 13 Maggio: Le mafie brianzole – FORUM DELL ANTIMAFIA SOCIALE

Posted by PRC Muggiò su sabato 9 maggio 2009

Le mafie brianzole - FORUM DELL ANTIMAFIA SOCIALE

Le mafie brianzole - FORUM DELL ANTIMAFIA SOCIALE - Mercoledì 13 Maggio ore 20.45 presso Cascina Faipò a Muggiò

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

RELAZIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA XV LEGISLATURA pag.205

Posted by PRC Muggiò su venerdì 10 ottobre 2008

Sempre nel campo delle indagini patrimoniali va ricordato che presso la Procura della Repubblica di Monza è in corso un’attività in cui emerge per la prima volta una sinergia operativa in investimenti illeciti tra elementi della criminalità organizzata e i gruppi stranieri. E’ emerso infatti che un soggetto cinese già condannato a morte in Cina per truffa aggravata intendeva trasformare un immobile di Muggiò, inizialmente destinato ad un multisala cinematografico, in un grosso centro commerciale con stand di prodotti cinesi. Per realizzare l’acquisto dell’immobile, del valore di 40 milioni di euro, sono stati contatti con esponenti della cosca Mancuso di Limbadi operanti nella zona, cosca interessata alla possibilità di realizzare tramite tale iniziativa il riciclaggio delle proprie liquidità. Le verifiche in merito a questo fenomeno certamente nuovo sono ancora in corso.

Posted in Muggiò, Società | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »